Focus Pmi. In Italia ci sono circa 120.000 imprese esportatrici. Di queste, oltre 118.000 sono piccole e medie imprese (Pmi), il 98% del totale. Generano circa 280 miliardi di euro di export. “Le imprese del Mezzogiorno sono quasi un terzo di tutte le imprese italiane ma generano meno di un decimo dell’export manifatturiero nazionale. Un gap che in realtà racconta un potenziale ancora compresso che sta cominciando a liberarsi e che potrebbe crescere ancora di più”, ha evdienziato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, intervenendo a “Obiettivo Export”. L’evento è stato organizzato a Bari dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Per troppo tempo il Sud è stato raccontato come un territorio da recuperare”, ha sottolineato Tripoli. “Oggi, invece, deve essere considerato una piattaforma per la crescita. Una piattaforma logistica in particolare per la portualità e l’economia del mare, per l’energia, per il flusso dei dati”.

Focus Pmi
Il segretario generale di Unioncamere ha ricordato che negli ultimi 5 anni anni il Pil meridionale è cresciuto più della media nazionale (8,6% rispetto a 6,5%), sono cresciuti gli investimenti, per merito anche del Pnrr e della Zes unica, cui anche Unioncamere ha contribuito con lo sportello digitale. È cresciuto il turismo. La manifattura (dalla meccanica all’abbigliamento) ha registrato performance superiori al Centro-Nord e settori come agroalimentare, farmaceutica, aerospazio e automotive stanno consolidando una presenza sempre più rilevante sui mercati internazionali. “C’è quindi un potenziale enorme nelle imprese meridionali. Ecco perché l’internazionalizzazione del Sud è una politica economica nazionale”, ha precisato Giuseppe Tripoli. “Altro che reddito di cittadinanza, qua dobbiamo fare il reddito di intelligenza. Cioè i nostri giovani meridionali devono essere messi nelle condizioni di poter far esplodere le loro intelligenze. Dobbiamo valorizzare i giovani che vogliono fare gli imprenditori, aiutarli all’inizio, dare quella agevolazione che permetta loro di poter realizzare il loro sogno”, ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, nel suo intervento di chiusura di “Obiettivo Export”.

Obiettivo Sud
Alla Fiera del Levante di Bari l’evento è stato promosso dalla Farnesina e realizzato in collaborazione con Ice Agenzia, Cdp, Sace e Simest e con il supporto di Unioncamere e Confindustria, rappresenta la seconda delle tre tappe dedicate al Sud, Centro e Nord Italia, in preparazione della Conferenza Nazionale dell’Export 2026. L’iniziativa di oggi è dedicata alle regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Sicilia. “Qui nel sud bisogna avere una strategia – ha detto il vicepremier Tajani – bisogna avere una visione, anche i meridionali devono cambiare un po’ la mentalità, non possiamo essere sempre quelli col cappello in mano. Ossia dobbiamo dare del sud una visione diversa, di un sud che sa produrre, che sa fare, che è capace“.

