Progetti estivi per un’estate accessibile e low cost. Rendere il turismo in Campania sempre più accessibile e inclusivo, abbattendo le barriere per i viaggiatori con disabilità tra mare, montagna e aree interne. È l’obiettivo dell’iniziativa “Mare e Monti“, realizzata dalla cooperativa sociale Cosy for You che prende il via con il sostegno della Fondazione Con il Sud (cofinanziatrice dell’intero progetto insieme ad altri partner) e della Regione Campania. Sono stati resi noti i primi quattro itinerari turistici accessibili dei dieci previsti dal programma. E cioè Sannio, Irpinia, Napoli centro e Monti Lattari tra Castellammare di Stabia e Pimonte. Entro la primavera del 2027 saranno realizzati altri sei percorsi nelle aree del Salernitano, della zona flegrea e dell’alto e basso Casertano. Il progetto prevede anche un percorso di formazione rivolto a persone appartenenti alle categorie protette per la creazione di figure professionali specializzate nel turismo accessibile. Oltreché il finanziamento di un anno per la collocazione lavorativa. Previsto anche l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto di turisti con disabilità. “Si tratta di un progetto significativo dedicato a un segmento importante come quello del turismo accessibile”, spiega l’assessore al Turismo della Regione Campania, Vincenzo Maraio-. Vogliamo una Campania fruibile da tutti, con servizi che garantiscano piena accessibilità ai visitatori”.

Percorsi estivi
In Campania, secondo uno studio di Isnart-Unioncamere, il turismo accessibile produce un impatto economico diretto stimato in circa 330 milioni di euro l’anno. Quasi il 12% del valore nazionale. Eppure, secondo le stime, il margine di crescita resta molto ampio. Con trasporti e siti uniformati a standard adeguati, il settore potrebbe quasi raddoppiare e superare i 580 milioni annui. La Campania attira ogni anno oltre 400milsa turisti con disabilità o bisogni speciali, che generano una spesa media pro capite giornaliera del 15-20% superiore a quella del turista medio. “L’accessibilità nel turismo è un tema importante ma ancora poco valorizzato”, puntualizza Vittorio Lepre, project manager di Cosy for You. “L’obiettivo è diffondere il turismo accessibile non solo nelle aree costiere più frequentate, ma anche nei territori interni”. Per Stefano Consiglio, presidente della Fondazione Con il Sud, il progetto rappresenta “un esempio concreto di inclusione sociale e lavorativa”, capace di favorire sia l’inserimento professionale delle persone con disabilità sia l’ampliamento dell’offerta turistica in aree meno conosciute della Regione.

Da sud a nord
Intanto quest’estate per i saldi, che partiranno il 4 luglio, la previsione di spesa pro capite in Veneto è di 224 euro nell’abbigliamento, 190 nelle calzature, 186 negli accessori, in linea col 2025 per almeno due consumatori su tre. I dati emergono dalla ricerca sui consumi estivi condotta da Confcommercio Veneto con Unioncamere del Veneto in occasione dell’arrivo dell’estate. Il report è stato realizzato con interviste a 600 persone distribuite in tutte le sette provincie. Due terzi del campione riferiscono che faranno acquisti nei negozi, un terzo nei centri storici e due terzi in periferia; l’altro terzo del totale li farà online. Il criterio di scelta sarà soprattutto la qualità del prodotto, nel 60% dei casi e soprattutto nella fascia di popolazione più anziana; il resto punta al prezzo più contenuto, in particolare tra i più giovani. Sullo sfondo continua a pesare l’inflazione. La perdita del potere d’acquisto della moneta pesa sui consumi per l’90% delle persone. Il 61% dei veneti riferisce che andrà in vacanza. Il 30% in regione, il 60% in Italia, il 34% all’estero. Il mare si conferma la destinazione preferita, col 53%, seguito dalla montagna al 29%. La sistemazione più gradita è l’hotel, col 39%, al secondo posto l’appartamento in affitto turistico al 21%, al terzo il B&B al 17%. Il 72% sceglie la località guardando al relax e prenota il proprio viaggio on line. La spesa media per le vacanze è 885 euro a persona.

Tessuto economico
Per il presidente di Confcommercio Veneto Patrizio Bertin “i dati mostrano un consumatore veneto maturo in un quadro caratterizzato dall’aumento del costo della vita, che continua a rappresentare un certo freno ai consumi. Le nostre imprese commerciali stanno facendo salti mortali per non scaricare i rincari sui clienti, ma per preservare la vitalità dei centri urbani serve un intervento strutturale di sostegno ai redditi e ai consumi interni. I saldi continuano a rappresentare un’opportunità molto importante per sostenere il commercio, specialmente quello di prossimità”. Per il presidente di Unioncamere Veneto, Antonio Santocono, “se da un lato la spesa turistica sostiene la tenuta dei consumi con un dato incoraggiante, dall’altro le famiglie venete continuano a confrontarsi con una situazione economica complessa, dovuta all’incertezza dello scenario macroeconomico con cui si è aperto l’anno, all’inflazione e alla crescita dei costi incomprimibili della vita quotidiana. Alla luce di questo scenario, diventa essenziale promuovere misure capaci di salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie e sostenere la domanda interna. Contribuendo a rafforzare la fiducia dei consumatori e la tenuta del tessuto economico locale”.

