A sostegno delle vittime di infortuni e malattie professionali. Come ente pubblico l’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) gestisce l’assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali. Tutelando o lavoratori l’Inail garantisce cure, indennizzi economici in caso di inabilità e promuove la sicurezza nei luoghi di lavoro. Alle persone con disabilità da lavoro vengono offerti percorsi di reinserimento lavorativo, finanziamenti per l’adeguamento delle postazioni di lavoro e supporto all’inclusione sociale e sportiva. Ad essere finanziata è anche la rimozione di barriere architettoniche. Oltreché l’acquisto di attrezzature per garantire la continuità lavorativa degli infortunati, indipendentemente dal grado di inabilità. Ora l’Inail ha aggiornato le istruzioni operative allegate alla circolare che definisce le modalità di erogazione degli interventi per il recupero funzionale, l’autonomia e il reinserimento nella vita di relazione delle persone con disabilità da lavoro. Il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio è un’eccellenza nel campo ortopedico.

Sostegno esteso
Le modifiche hanno molteplici effetti. E cioè ampliano la platea degli assistiti ammessi alle protesi avanzate. Anticipano i tempi di sostituzione dei dispositivi. Rendono più accessibili i percorsi di addestramento e riabilitazione. In questo modo vengono recepite le istanze avanzate in diversi tavoli di confronto dal gruppo gravi disabilità dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil). L’unità presieduta da Maurizio Borelli ha portato all’attenzione dell’Inail le esigenze concrete degli infortunati con disabilità più severe. Sul fronte del ginocchio a controllo elettronico, in particolare, le istruzioni precedenti escludevano dalla possibilità di ricevere questo tipo di protesi gli assistiti con un livello di mobilità pari o inferiore a K2 sulla scala Medicare Functional Classification Levels. Ovvero i pazienti amputati con la capacità o il potenziale per camminare con una protesi sia all’interno che all’esterno, superando piccole barriere ambientali. Con le nuove disposizioni, che sono già operative, anche questi assistiti sono invece inclusi tra i potenziali beneficiari. E ciò sulla base di una valutazione di appropriatezza effettuata caso per caso dall’équipe multidisciplinare che può anche avvalersi del supporto specialistico del Centro protesi Inail.

Requisiti richiesti
Per quanto riguarda il percorso addestrativo e riabilitativo associato alla prima fornitura del ginocchio a controllo elettronico, finora era previsto un periodo minimo di 10 giorni lavorativi. Da svolgersi in regime residenziale o semiresidenziale presso una struttura riabilitativa pubblica o privata accreditata al Servizio sanitario nazionale (Ssn). Le nuove istruzioni introducono la possibilità di effettuare il percorso anche in modalità ambulatoriale. Presso strutture in possesso dei requisiti strutturali, tecnici, organizzativi e professionali previsti dalla normativa vigente per le prestazioni riabilitative ambulatoriali. Cambiano anche i termini di rinnovo. Per il ginocchio a controllo elettronico, l’obbligo di sostituzione fissato al nono anno è stato anticipato al termine del sesto. Allineandolo così alla durata della garanzia del dispositivo. Per le mani elettromeccaniche poliarticolate a livello falangeo, le cosiddette “mani bioniche”, il termine si riduce ulteriormente. Con l’obbligo di rinnovo dell’intera protesi che passa dal nono al termine del quinto anno e con garanzia di pari durata. In entrambi i casi, l’autorizzazione al rinnovo dovrà essere concessa a partire da tre mesi prima della scadenza. Per le protesi di normale dotazione, inoltre, il numero di cuffie e ginocchiere di riserva erogabili come accessori è stato portato da uno a due all’anno per ciascun arto.

Disabilità
Infortunati sul lavoro, invalidi civili, persone con disabilità. Ogni anno, sono più di 11mila i pazienti che, al Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, hanno la possibilità di recuperare le proprie abilità, o di acquisirne di nuove. Al Centro accedono infortunati sul lavoro e tecnopatici (con malattie professionali), assistiti da Inail, cittadini di tutta Italia assistiti dal Servizio sanitario nazionale, persone con disabilità provenienti anche da Paesi stranieri. Il Centro si occupa di persone con disabilità anche particolarmente gravi, affetti da patologie congenite e/o traumatiche, pluriamputati, mielolesi e amputati per vascolopatie.

