“E dopo la scuola?”Un percorso per l’orientamento

La campagna "La risposta al grande Boh!" ha l'obiettivo di ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro

scuola
Foto di Laura Rivera su Unsplash

Incontri imprese-studenti all’Istituto di Istruzione Superiore Podesti Calzecchi Onesti di Ancona. L’iniziativa è promossa da Cna Ancona nell’ambito della campagna “La risposta al grande Boh!”. L’obiettivo è ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e avvicinare concretamente i giovani alle imprese del territorio e le imprese ai giovani. Al termine del forum sono stati tanti gli studenti che si sono proposti per esperienze di lavoro. Ad aprire l’incontro è stato Riccardo Silvi, responsabile marketing di Cna Ancona, che ha accompagnato i ragazzi dentro il significato dello “stare nel lavoro”. Il progetto offre anche uno sguardo concreto sulle opportunità lavorative già attive sul territorio e su quelle attese nei prossimi tre anni. Un focus realizzato anche alla luce dei dati Excelsior Unioncamere. Ai ragazzi vengono anche forniti elementi reali per orientarsi e leggere con maggiore consapevolezza il proprio futuro professionale. Fondamentali al riguardo le testimonianze delle imprenditrici e degli imprenditori. Tra loro Monia Dell’Orso, presidente di Cna Ancona, Stefania Pellegrini, storica artigiana e raccontatrice di Ancona, Andrea Pettinari del cantiere Cpn, Leonardo Lanari di Bimocar e Giada Baldoni per Cooss Marche. Quindi, il direttore di Cna Ancona, Massimiliano Santini, e il presidente di Cna Ancona, Monia Dell’Orso, hanno invitato i giovani a seguire i loro sogni e aspirazioni. Assicurando sempre la vicinanza dell’associazione di categoria. Nella seconda parte dell’incontro, Ali Marche, con Marzia Fusco e Luca Brinoni, ha aiutato i ragazzi a capire come costruire un curriculum efficace e quali errori evitare nel primo approccio con un’azienda o durante un colloquio di lavoro. Poi la consegna di una targa celebrativa da parte di Cna Ancona al dirigente scolastico professor Rosario Suglia, “a conferma di una collaborazione solida e di un percorso comune che punta a costruire occasioni concrete per i giovani”.

scuola
Foto di Element5 Digital su Unsplash

Dopo la scuola

La Conferenza dei Collegi Universitari di Merito (CCUM) – attraverso l’ascolto di un campione di studenti e studentesse – ha analizzato alcuni dei principali fattori che possono ostacolare o condizionare questa scelta. Si sono da poco concluse le iscrizioni all’anno scolastico 2026-2027 e si avvicina il periodo in cui migliaia di diplomandi e diplomande saranno chiamati a scegliere il proprio percorso universitario, riferisce il Sole 24 Ore. Molti studenti si trovano in difficoltà quando devono scegliere il proprio percorso universitario e immaginare un futuro professionale. L’offerta accademica è vasta, il mondo del lavoro cambia velocemente e anche la scelta della città o dell’ateneo può trasformarsi in un ulteriore elemento di incertezza. Per i genitori non è semplice accompagnare i figli in questo passaggio, perché il sistema scolastico e universitario non è più quello che hanno conosciuto e rimanere al passo è complesso. Le scuole, ciascuna con i propri strumenti e modalità di orientamento, si muovono all’interno di un contesto articolato, non sempre semplice da rendere chiaro e omogeneo per tutti gli studenti. Così, il panorama post-diploma, fra facoltà, bandi, test, scadenze e borse di studio finisce spesso per apparire frammentato e di difficile comprensione. I dati evidenziano che oltre 7 giovani su 10 dichiarano di percepire una forte pressione legata alle aspettative esterne, e per circa il 37 % degli studenti universitari lo stress è un “compagno di studi” quotidiano; solo 1 studente su 10 si dichiara immune da queste sensazioni. I nuovi indirizzi di studio della scuola italiana favoriscono una maggiore interazione tra il mondo dell’apprendimento e le realtà lavorative. A tal fine, la legge 107 del 2015 ha intensificato i precedenti indirizzi, rendendo obbligatorio lo svolgimento di percorsi di formazione attuati sulla base di specifiche convenzioni tra istituti scolastici ed enti del territorio.

formazione
Foto di Juan Ramos su Unsplash

Passaggio

“L’orientamento è un passaggio decisivo nella vita di ogni ragazzo e ragazza, perché significa dare forma alle proprie aspirazioni quando il futuro appare ancora incerto. Lavorando a fianco dei giovani vediamo quanto sia forte il bisogno di essere ascoltati, guidati e incoraggiati, di ottenere informazioni ma anche punti di disporre di riferimento in grado di accompagnarli nelle scelte.“- dichiara Carla Bisleri, presidente della CCUM – “Per gli studenti e le studentesse che decidono di proseguire gli studi all’università, i Collegi Universitari di Merito, che stanno per aprire i bandi di ammissione, rappresentano un modello innovativo che unisce residenzialità di qualità a costi sostenibili, vita universitaria e comunitaria, opportunità di sviluppo delle competenze extra-accademiche e percorsi di accompagnamento personalizzato che affiancano gli studenti nelle loro scelte accademiche e professionali. Grazie a questo modello, che valorizza il merito abbattendo le barriere socioeconomiche di accesso agli studi universitari attraverso le numerose borse di studio disponibili, i Collegi favoriscono le condizioni ideali per la piena riuscita del progetto personale e professionale”. Le università diventano partner degli istituti scolastici secondari superiori. Predisponendo Percorsi di Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento). E avviando relazioni di collaborazione con gli istituti della formazione.

scuola
Foto di José Luis Rodríguez Martínez su Unsplash

Orientamento

Scegliere l’università significa prendere decisioni che avranno effetti a lungo termine, ma farlo a 18 o 19 anni richiede una capacità di previsione che oggi è sempre più difficile avere, a maggior ragione in un mercato del lavoro in continua evoluzione. In questo contesto, avere uno sguardo lungimirante diventa complesso non solo per gli studenti, ma anche per le famiglie. Il rischio è che la scelta universitaria venga vissuta come un salto nel vuoto, generando indecisione o portando a privilegiare opzioni percepite come “sicure”, più che realmente coerenti con talento e aspirazioni personali. La condizione socio-economica di partenza delle famiglie, evidenzia il Sole 24 Ore, costituisce un fattore di rilievo nella scelta di proseguire o meno gli studi dopo la maturità. I costi dello studiare fuori sede o intraprendere percorsi strutturati possono portare spesso a rinunce, anche laddove esistono invece strumenti di sostegno economico che non sono conosciuti o presi in considerazione. Per chi proviene da famiglie con background migratorio, orientarsi significa spesso muoversi in un sistema che i genitori conoscono poco o per nulla. Alla normale incertezza possono aggiungersi barriere informative, culturali e linguistiche, che rendono più difficile interpretare opportunità, requisiti e percorsi. Il rischio, conclude ilquotidano della Confindustria, è che il proprio talento rimanga inespresso per assenza di forme di accompagnamento adeguate.

 

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: