“Divulgazione e cultura digitale”: una sfida per l’innovazione

Un festival itinerante con incontri, workshop e momenti creativi di confronto dedicati a intelligenza artificiale, genio umano e futuro tecnologico delle nuove generazioni

tecnologia

La sfida digitale per una società inclusiva. Il Festival Digitale Popolare va in tour e sceglie Firenze come prima tappa del 2026. Il 30 gennaio piazza Ognissanti ospiterà l’igloo digitale, il marchio distintivo del Festival, dove si svolgeranno gli incontri, i workshop e i momenti creativi di confronto dedicati a intelligenza artificiale, creatività, genio umano, diritti digitali, comunità digitali e futuro tecnologico delle nuove generazioni. Con l’obiettivo di diffondere conoscenza, stimolare partecipazione e sensibilizzazione, e condividere esperienze e buone pratiche. Dopo il successo della quarta edizione a Torino la fondazione Italia Digitale, ideatrice e organizzatrice dell’evento in collaborazione con l’amministrazione comunale e con Fondazione CR Firenze, porta il Festival nel capoluogo toscano. La giornata del 30 gennaio sarà l’occasione per presentate le opere finaliste di NEXT FRAME, la call nazionale lanciata dalla Fondazione Italia Digitale. E rivolta a studenti di scuole superiori, università, ITS, accademie, collettivi e giovani creator. La call, attiva fino 17 gennaio, pone una domanda centrale: “Come l’AI trasformerà il futuro?”. E invita a rispondere con opere di arte generativa –cortometraggi, illustrazioni, fumetti, fotografie AI, video-installazioni, audio e forme ibride – che saranno presentate dal vivo nella dome del Festival. Offrendo così ai giovani talenti l’opportunità di condividere la loro visione del futuro con il pubblico e con i protagonisti del mondo digitale. Tutte le informazioni ed il programma dettagliato del Festival sono disponibili sul sito e sui canali social e chat di fondazione Italia Digitale.

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Foto di Ilnur Kalimullin su Unsplash

Firenze digitale

Firenze diventa così la prima città a ospitare l’appuntamento in continuità con Torino, sede centrale dell’iniziativa, appuntamento che poi toccherà altre città italiane, sempre con l’obiettivo di portare divulgazione e cultura digitale a tutti i livelli. La fondazione Italia Digitale è la prima in Italia dedicata alle policy e alla cultura digitale a 360 gradi. Tanti gli obiettivi della sua attività. La fondazione, infatti, ha lo scopo di contribuire allo sviluppo di politiche legate al mondo digitale necessarie. Si propone, infatti, di affrontare la trasformazione in atto nella società, nella politica, nella cultura, nell’economia. “Questi cambiamenti- spiegano i promotori- stanno avvenendo rapidamente. Al punto che non sempre si riesce a disporre delle conoscenze specialistiche e delle prospettive di esperti che servono a valutare e rispondere a problemi in evoluzione, sfruttare nuove opportunità, superare le sfide ed evitare potenziali insidie”. E aggiungono: “Le continue ondate di innovazione tecnologica promuovono cambiamenti enormi, che vanno affrontati con ‘regole di ingaggio’ nuove. Così da consentire il passaggio equilibrato dalla società verticale tradizionale alla cosiddetta ‘democrazia delle piattaforme‘, abitata da ‘cittadini digitali'”.

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Foto di Marvin Meyer su Unsplash

Stakeholder

Per far questo la fondazione Italia Digitale si interfaccia con gli stakeholder pubblici e privati. Tra gli stakeholder con cui interloquire ci sono le autorità pubbliche, le aziende private, i cittadini, altre fondazioni, enti e think tank. In questo senso la fondazione costituisce in modo esplicito e intenzionale uno strumento di dialogo e di collaborazione. In particolare tra i due mondi del pubblico e del privato che faticano a trovare occasioni di scambio, di confronto e in ultima analisi di composizione armonica e coerente delle decisioni da cui dipende il futuro di tutti. I temi su cui lavorare sono molteplici e in continua evoluzione. Così da raggiungere l’obiettivo primario. E cioè permettere l’elaborazione delle “tech policy” più adeguate per tutelare i vari soggetti, cittadini, aziende, enti e istituzioni, alla luce dei cambiamenti in atto. Tra questi la comunicazione e l’informazione digitale. Il copyright, in particolare alla luce della direttiva europea e nell’ambito dello sviluppo dei contenuti digitali. La cittadinanza digitale. Le modalità corrette di sviluppo e di gestione dei dati e delle banche dati. La privacy, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei dati. E il suo ruolo nella “Economia dell’informazione; le implicazioni e le conseguenze di DSA e DMA (Digital Service Act, Digital Marketing Act). Le conseguenze dell’avvento dell’Intelligenza Artificiale, del 5G e di altre grandi innovazione tecnologiche, quali anche la blockchain e la realtà virtuale. Il ruolo delle infrastrutture digitali, delle piattaforme e della “platform economy”. Il ciclo dell’innovazione e le modalità di gestione delle continue ondate di nuova tecnologia. La transizione digitale sostenibile, etica e inclusiva. L’energia sostenibile e l’impatto del “bill energetico” del digitale. Il ruolo degli strumenti digitali nello sviluppo dell’economia circolare. La natura e l’evoluzione dei servizi digitali. La geopolitica digitale. Quindi la fondazione è il luogo fisico e digitale in cui si incontrano gli stakeholder per parlare di questi temi e per elaborare soluzioni. Seguendo lo sviluppo del dibattito in Italia e in Europa. Analizzando le necessarie evoluzioni del dibattito pubblico su digitale e innovazione.

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Foto di Artem Podrez: https://www.pexels.com/it-it/foto/persona-mano-laptop-ufficio-4492497/

Realtà del territorio

“Siamo lieti che Firenze sia stata scelta come prima città del tour — dichiara l’assessora all’Innovazione Laura Sparavigna —. Il Festival Digitale Popolare è un appuntamento che mette al centro l’innovazione e i nuovi linguaggi del digitale come strumenti fondamentali per l’inclusione, la partecipazione e la cittadinanza attiva. Le città sono i luoghi in cui il cambiamento prende forma, ed è qui che il digitale deve diventare occasione concreta di crescita e condivisione per tutti”. La giornata in piazza Ognissanti sarà un momento di incontro aperto alla cittadinanza, alle istituzioni e alle realtà del territorio. “L’obiettivo è quello di creare uno spazio vivo di dialogo, sperimentazione e divulgazione per esplorare le sfide e le opportunità del digitale nelle nostre comunità – continua l’assessora Sparavigna -. Il nostro impegno è chiaro. E cioè promuovere spazi pubblici in cui l’innovazione diventi patrimonio collettivo e ciascuno possa sentirsi parte attiva del cambiamento. Una cultura digitale inclusiva, capace di colmare il divario tra generazioni, può diventare uno strumento concreto e utile per l’intera collettività”. Innovazione e dimensione sociale, quindi. “Siamo molto contenti di annunciare la prima città del tour del Festival digitale popolare e sono particolarmente orgoglioso che sia Firenze – commenta Francesco Di Costanzo, presidente di Fondazione Italia Digitale -. Ringraziamo il comune, la sindaca Sara Funaro e l’assessore Sparavigna, la Fondazione CR Firenze, che hanno fin da subito accolto con grande entusiasmo l’idea di ospitare la prima tappa del Festival. L’augurio è che sia la prima di tante edizioni per farne un appuntamento abituale e di riferimento per la città. Dobbiamo lavorare molto sulla conoscenza, la divulgazione e l’aggiornamento costante a tutti i livelli, per questo affronteremo il tema del rapporto tra genio e intelligenza artificiale, con la persona al centro, ma con una grande attenzione ad una matura cultura digitale a tutti i livelli e alle grandi opportunità che la tecnologia ci mette a disposizione con grande velocità e costanza“.

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Foto di Pexels da Pixabay

Esperienza digitale

Sarà l’occasione, dunque, per coinvolgere anche tante ragazze e ragazzi che racconteranno il loro punto di vista e, come sempre, porte aperte a tutti in piazza. “Sostenere l’arrivo del Festival Digitale Popolare a Firenze significa investire nella diffusione di una cultura digitale accessibile, consapevole e inclusiva – afferma Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione CR Firenze -. Le nuove tecnologie offrono grandi opportunità, ma solo se accompagnate da conoscenza, confronto e partecipazione. Portare il Festival in uno spazio pubblico come piazza Ognissanti è una scelta che la Fondazione ha scelto di sostenere affinché il digitale possa essere un’esperienza condivisa, aperta a tutte e tutti, capace di coinvolgere cittadini, giovani e comunità locali“. Il titolo dell’appuntamento fiorentino è “GenIA”, dedicato all’unione tra intelligenza artificiale, genio umano e generazioni, e sarà aperto a tutti dalle 10 alle 18.30. Una chiave per riflettere sul rapporto tra umanesimo e algoritmo, intuizione e tecnologia, creatività e modelli generativi.  GenIA nasce per approfondire come il “genio” possa diventare ponte tra intelligenza naturale e artificiale, tra inventori e innovatori, tra studenti, cittadini, istituzioni e imprese. Il cuore del festival sarà proprio l’igloo allestito in piazza Ognissanti, uno spazio circolare e trasparente pensato come agorà del digitale, dove vivere incontri, dialoghi, proiezioni, momenti partecipativi e interventi di professionisti, aziende, pubbliche amministrazioni ed esperti che racconteranno la loro esperienza con il digitale.

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