L’Italia è uno dei principali partner commerciali europei di Cuba. E’ seconda solo alla Spagna, con una bilancia commerciale bilaterale è strutturalmente in attivo per Roma. Con un interscambio basato sull’esportazione di macchinari industriali, prodotti chimici e beni alimentari, a fronte di una presenza di circa cinquanta imprese italiane attive nell’isola. Adesso ‘Italia e Cuba si uniscono per aprire uno spazio di coworking nel cuore de L’Avana. Sulla Avenida de Italia e Blanco è iniziato il percorso verso un distretto di riferimento dove tradizione e innovazione si incontrano. Il progetto di riforma urbana in corso non solo recupera il valore aggiunto del marchio cubano, quello della società BioCubaCafé S. A., ma scommette anche su un modello di crescita basato sull’economia circolare, l’innovazione digitale e la cooperazione internazionale. A breve avrà luogo l’inaugurazione di uno spazio in Avenida de Italia 115 dedicato all’economia digitale, situato in uno degli edifici storici restaurati. Questo Centro è concepito come un punto di incontro per imprenditori, nomadi digitali, aziende locali e imprese italiane interessate a insediarsi sull’isola. La sua apertura rappresenta il primo passo concreto di una strategia più ampia. E cioè dotare la zona di un’infrastruttura tecnologica di prim’ordine in grado di attrarre investimenti e turismo di qualità.

Italia-Cuba
Il coworking è solo un tassello del puzzle. Il piano integrale di Avenida Italia, un’iniziativa della cooperazione italiana, è finanziato dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics)- sede dell’Avana. E attuato da UnionCamere Piemonte, dal Governo dell’Avana e dall’Assemblea Municipale del Potere Popolare di Centro Habana; comprende inoltre un museo virtuale dedicato alla foresta e ai suoi prodotti, un ristorante con spazi per la vendita di prodotti locali e un parco dedicato allo scrittore Italo Calvino, che fungerà da spazio comunitario di incontro. Tutti questi interventi hanno un duplice obiettivo. Cioè riqualificare il patrimonio edilizio e generare un ecosistema economico sostenibile basato sui principi di tracciabilità, qualità, equità e valorizzazione dei prodotti. La cooperazione tra Italia e Cuba è il filo conduttore di questa iniziativa. La sinergia tra attori economici e sociali di entrambi i paesi mira a rafforzare il legame storico e l’empatia culturale già esistenti tra le due nazioni. In questo modo, il quartiere si configura come un laboratorio vivente di buone pratiche, dove l’innovazione non è fine a se stessa, ma uno strumento per costruire comunità più giuste e resilienti. Con lo sguardo rivolto al futuro, ma con i piedi ben saldi nella propria identità, L’Avana dimostra che la rivoluzione urbana parte dal cuore. Con un mix di tradizione e modernità, si consolida un modello di sviluppo che invita a sognare e ad agire.

Looper Life
Da sarta a Cuba a fondatrice del primo banco di eccedenze tessili dell’Uruguay: è la storia di Yuniet Morrel Quintero, 34 anni, emigrata sul Rio della Plata nel 2023 e oggi promotrice di un progetto di moda sostenibile. La giovane cubana ha creato Looper Life, una piattaforma che recupera tessuti inutilizzati e li mette in contatto con designer e piccoli imprenditori. E ha organizzato la prima Settimana della Moda sostenibile di Montevideo. “Il capo più sostenibile è quello che già esiste”, spiega a Diario de Cuba. Originaria di Placetas, nella provincia cubana di Villa Clara, Morrel Quintero ha iniziato a lavorare come sarta a 17 anni, prima di laurearsi in Turismo e diventare responsabile del servizio clienti e delle relazioni pubbliche in un hotel di Cayo Santa María. Arrivata in Uruguay, dopo le difficoltà nel riconoscimento del titolo, ha ripreso a cucire con scarti tessili, dando vita al progetto che oggi collega imprese con eccedenze tessili e designer alla ricerca di materiali sostenibili.

