Uno strumento per leggere la complessità del presente. Torna domani a Roma, nel Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio della capitale, la terza edizione di “Idee per il futuro, nel cuore di Roma”, cinque giorni di incontri, dal 14 al 18 aprile con alcune tra le voci più autorevoli del giornalismo, della filosofia, della psicoanalisi, della scena culturale, dell’impresa e delle istituzioni italiane ed europee. I protagonisti sono il presidente della Cei cardinale Matteo Maria Zuppi, Aldo Cazzullo, Roberto Cacciapaglia, Brunello Cucinelli, Chiara Francini. E ancora Dario Fabbri, François Hollande, Massimo Recalcati, Anna Samueli, Agnese Scappini, Luca Zaia. L’iniziativa è organizzata e promossa dalla Camera di Commercio di Roma, ideata da Marilisa Capuano e Paolo Conti per l’Associazione Futuro delle Idee. Un evento dal respiro internazionale che intreccia visioni e linguaggi per leggere la complessità del presente. “L’ambizione del Festival – afferma Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma – è offrire alla capitale, e non solo, uno spazio stabile di confronto alto, aperto, plurale. Non un osservatorio su Roma, ma un laboratorio in cui la città è riconosciuta come protagonista naturale di un dialogo che riguarda l’Italia e l’Europa”. Aggiunge Tagliavanti: “Viviamo uno scenario geopolitico ed economico di estrema incertezza, per la sovrapposizione di situazioni di grande complessità e il continuo emergere di sfide inedite. E i temi al centro degli incontri di questa terza edizione riflettono questa realtà. Attraverso ‘Idee per il Futuro, nel cuore di Roma’ la Camera di Commercio intende offrire alle imprese e ai cittadini una chiave interpretativa delle complessità del presente e dei possibili scenari futuri, così da poter affrontare nel modo migliore le profonde trasformazioni in atto“.

Risposte alla complessità
“Idee per il futuro – evidenzia Marilisa Capuano – non replica formule già viste, ma costruisce uno spazio stabile e riconoscibile in cui la diversità dei linguaggi e delle esperienze diventa uno strumento per leggere la complessità del presente. Giornalisti, filosofi, psicoanalisti, imprenditori, artisti e rappresentanti delle istituzioni non si limitano a esporre il proprio punto di vista: dialogano, si confrontano e mettono in relazione prospettive diverse. Questa terza edizione segna un passaggio importante: il festival cresce, si consolida e trova un peso sempre più rilevante nella programmazione culturale della capitale. La qualità e la trasversalità degli ospiti riflettono un’ambizione precisa, quella di offrire contenuti di alto profilo senza perdere apertura e accessibilità. È proprio questo equilibrio, insieme alla profondità dei temi affrontati, a rendere il progetto vivo e in continua evoluzione“. particolarmente atteso l’intervento del leader dell’episcopato italiano: il cardinale romano Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna dal 2015 e presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) dal 2022. Cresciuto nella Comunità di Sant’Egidio, è noto per il suo impegno sociale e diplomatico, inclusa la mediazione per la pace in Mozambico e la missione diplomatica in Ucraina e Russia nel 2023. Sullo sfondo le nuove sfide contemporanee.

Sfide e opportunità
L’intelligenza artificiale, osserva il cardinale Zuppi “può minacciare, ma anche stimolare l’intelligenza umana”. E l’ “umanocentrismo” deve portarci a scoprire un altro e più profondo ‘centro‘: la somiglianza dell’essere umano con Dio”. Pensiero critico e capacità di discernimento, modi di apprendere e sfera delle relazioni. Non c’è praticamente ambito dell’agire umano che non abbia a che fare oggi con l’intelligenza artificiale. Oggi e ancora di più domani, e dunque questo nuovo dualismo tra uomo e algoritmo è per Leone XIV una “sfida” che sollecita due domande: “Come possiamo garantire che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale serva veramente per il bene comune e non solo per concentrare ricchezza e potere nelle mani di pochi”. E ancora – domanda che il Papa definisce “più radicale” -: “Cosa significa essere umani in quest’epoca?”. Secondo Tagliavanti al riguardo, “è indubbio che l’intelligenza artificiale, con l’automatizzazione dei processi, sta portando potenti trasformazioni (non sempre positive) sul fronte del lavoro e di conseguenza il sistema produttivo è chiamato a riorganizzare, velocemente, processi, mansioni e ruoli professionali. Ma è doveroso interrogarsi su come cogliere al meglio le opportunità che ci offre. Accessibilità di nuove competenze; supporto al lavoro umano; nascita di nuovi, e diversi, posti di lavoro; aumento della produttività”.

