VENERDÌ 11 NOVEMBRE 2016, 002:06, IN TERRIS

Caritas: avviato un programma per assistere rifugiati e famiglie locali nel nord Uganda

Per evitare conflitti con le comunità locali, il programma prevede di assistere 2.400 famiglie di rifugiati e 600 locali

MILENA CASTIGLI
Caritas: avviato un programma per assistere rifugiati e famiglie locali nel nord Uganda
Caritas: avviato un programma per assistere rifugiati e famiglie locali nel nord Uganda
Nel distretto di Yumbe, la Caritas Uganda ha avviato un programma di assistenza che copre più di tremila famiglie di rifugiati sud-sudanesi e locali nel nord nel Paese africano. Il programma, della durata di un anno, mira a migliorare la sicurezza alimentare e gli standard di vita delle persone assistite. L’Uganda attualmente ospita più di 480.000 rifugiati residenti in nove insediamenti rurali, la cui sussistenza dipende in gran parte dalle associazioni internazionali.

“La malnutrizione tra i rifugiati rimane alta, in particolare vi sono diversi casi di malnutrizione acuta, specie tra i bambini al di sotto dei cinque anni” ha spiegato Godfrey Onentho, coordinatore di Caritas Uganda e del progetto per i rifugiati nel campo di Bidibidi. “Il distretto di Yumbe - nella regione settentrionale ugandese - dispone di una grande quantità di suolo fertile, ma i rifugiati non hanno sementi e strumenti per piantare. Per questo Caritas Uganda sta pianificando una risposta provvisoria per fornire alle famiglie le conoscenze, le capacità e le sementi per prodursi da sole il cibo”.

Per evitare conflitti con le comunità locali, il programma prevede di assistere 2.400 famiglie di rifugiati e 600 locali. La politica del governo ugandese prevede infatti che per qualsiasi forma di supporto data ai rifugiati, il 25% debba andare alla comunità locale del sito d’accoglienza.

"Al fine di rispettare questa regola ed evitare tensioni tra rifugiati e comunità di accoglienza, verranno formati 60 giovani della comunità di rifugiati e 20 della comunità di accoglienza in vari settori come ristorazione, sartoria, lavorazione dei metalli, agricoltura e allevamento, riparazione automeccanica, parrucchiera ed estetista. La nostra aspettativa è che dopo questi corsi intensivi di tre mesi presso istituti del Nord Uganda, i giovani diventeranno autosufficienti” afferma il coordinatore di Caritas Uganda.
Il tempo necessario per i rifugiati di raggiungere l'autosufficienza dipende dalla durata del tempo trascorso in Uganda e dall'accesso alla terra fertile, così come dalla qualità dei loro mezzi di sussistenza".
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
I coniugi Sherman
TORONTO

Trovato morto il "re" del farmaco generico

Le condoglianze del premier Trudeau
Paolo Gentiloni e Maria Elena Boschi in una foto d'archivio
BRUXELLES

Gentiloni difende il ministro Boschi

Il premier: "Ha chiarito, sarà candidata Pd"
Il museo Must di Vimercate
MOSTRA

"Il Segno del '900": da Cezanne a Picasso, da Kandinskij a Fontana

Dal 16 dicembre 2017 all'11 marzo 2018 presso il Museo del territorio di Vimercate (MB)
Lo Sferisterio di Macerata
MACERATA OPERA FESTIVAL

Il Mof si tinge di "verde speranza"

Le opere: Flauto magico, Elisir d'Amore e Traviata degli specchi
Maria Elena Boschi

La solita storia

Gran rumore sulla vicenda di Maria Elena Boschi e del suo ‘interesse’ per la Banca Etruria di cui il suo...
Megan e Harry
REGNO UNITO

Il 19 maggio le nozze di Harry e Megan

Il matrimonio sarà celebrato nella cappella di San Giorgio del castello di Windsor