Cagliari, “Bimbi a bordo”: Gaza nel cuore

Il festival della letteratura per infanzia non dimentica le sofferenze nella Striscia

Gaza
Foto: MSF Italia
Vicinanza e sostegno per i bambini che soffrono a Gaza. Il festival di letteratura per l’infanzia “Bimbi a bordo” viene organizzato a Cagliari dall’associazione di promozione culturale InCoro. La rassegna si prepara a salpare per la sua tredicesima edizione, dal 29 al 31 agosto a Guspini, nel sud Sardegna, dedicando la rotta a un tema profondo e suggestivo, “Alberi e foglie. L’immaginario della natura nel divenire della vita” Un viaggio che esplora il ciclo vitale, la crescita e le continue trasformazioni della natura, specchio della nostra stessa esistenza, così come nei desideri dei due direttori scientifici Martino Negri, professore associato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, esperto di letteratura per l’infanzia, e Francesco Cappa, docente di Didattica della letteratura italiana presso la stessa università, entrambi figure di riferimento nel panorama degli studi sull’educazione e la lettura.
Gaza
Bambino a Gaza (hosny salah from Pixabay)

Anteprima per Gaza

L’anteprima del festival, in attesa di svelare il programma completo, non sarà un semplice inizio, ma un gesto di solidarietà e impegno civile con l’appuntamento speciale: “Bimbi a bordo” per i bambini di Gaza. Una serata di parole, poesia e consapevolezza, in programma il 28 agosto alle 21.30 a Guspini, in piazza XX Settembre, per accendere i riflettori sulla drammatica situazione di Gaza, attraverso gli occhi dei più piccoli e la responsabilità degli adulti. Intanto a Gaza, la malnutrizione, gli sfollamenti, i campi di accoglienza sovraffollati, la mancanza di servizi igienici, la scarsità di acqua potabile e gli ospedali che non accolgono più malati perché travolti dal grande numero di feriti hanno già causato focolai di malattie infettive come la poliomielite, il colera, l’epatite A e la scabbia. Lo afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che si dice allarmata da “un preoccupante aumento” dei casi di sindrome di Guillain-Barré , una rara malattia neurologica che può portare a un’improvvisa debolezza muscolare o alla paralisi. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, al 31 luglio sono stati registrati 64 casi di sindrome di Guillain-Barré, di cui 27 in bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni, rispetto ai soli cinque casi all’anno prima dell’inizio delle ostilità nell’ottobre 2023. L’Onu ha confermato che tre palestinesi sono già morti a causa di questa sindrome. Due delle vittime avevano meno di15 anni.
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Foto: MSF Italia

Sos infanzia

L’Oms rileva che attualmente non esiste uno stock disponibile di immunoglobuline per via endovenosa, il principale farmaco utilizzato per il trattamento della sindrome di Guillain-Barré. Questa malattia non è contagiosa e si sviluppa da una precedente infezione, virale o batterica. Nella maggior parte dei casi, i pazienti se curati possono guarire entro poche settimane, mentre eventuali complicazioni – come paralisi dei muscoli della respirazione, sepsi, embolia polmonare o arresto cardiaco – portano alla morte. L’enclave deve affrontare anche la minaccia della meningite: nel mese di luglio sono stati segnalati 420 casi sospetti di meningite, il “numero più alto registrato” dall’inizio del conflitto e l’Oms sottolinea che la distruzione del principale magazzino medico dell’organizzazione a Deir al-Balah ha portato a una grave carenza di antibiotici, essenziali per il trattamento della meningite.
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