MARTEDÌ 01 NOVEMBRE 2016, 000:24, IN TERRIS

Brasile, Cnbb: "Ingiusto far pagare il debito pubblico ai poveri"

"No" del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale del Brasile alla Pec 241

MILENA CASTIGLI
Brasile, Cnbb:
Brasile, Cnbb: "Ingiusto far pagare il debito pubblico ai poveri"
"No" del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale del Brasile (Cnbb) in merito alla proposta di emendamento alla Costituzione (detta “Pec 241”) già approvata dalla Camera ed ora all’esame del Senato. "La Pec 241 è ingiusta e selettiva - spiegano i vescovi brasiliani - in quanto sceglie di far pagare il conto del debito pubblico fuori controllo ai lavoratori e ai poveri, ossia a coloro che hanno più bisogno dello stato perché i loro diritti costituzionali siano garantiti”.

La Pec 241, infatti, al fine di riequilibrare il debito pubblico, prevede (a partire dal 2017 per i prossimi 20 anni) un tetto alla spesa nei settori dell'educazione, salute, infrastrutture, sicurezza e in altri di primaria importanza per i cittadini. “Ciò significa, in pratica, che nessun aumento reale di investimento nelle aree primarie potrà essere fatto per due decenni” scrivono i Vescovi nel comunicato emesso al termine del loro incontro svoltosi dal 25 al 27 ottobre, commentando che “tuttavia, non si parla di alcun tetto per le rendite finanziarie, come ad esempio il pagamento degli interessi sul debito pubblico”.

La Pec 241 “supervaluta il mercato a detrimento dello Stato” rischiando di promuovere una “idolatria del mercato” in contrasto con la Dottrina sociale della Chiesa. “E’ possibile invertire il percorso di approvazione della Pec, che deve essere discussa in modo ampio e democratico - prosegue il testo -. La mobilitazione popolare e una società civile organizzata sono fondamentali per superare la crisi economica e politica. Grava, questa volta sul Senato federale, la responsabilità di dialogare ampiamente con la società sulle conseguenze della Pec 241”.

Il comunicato si conclude ribadendo che “la Cnbb continuerà ad accompagnare questo processo, rendendosi disponibile per la ricerca di una soluzione che garantisca i diritti di tutti e non gravi sui più poveri”. Il testo è stato firmato dal Presidente della Conferenza, Sua Ecc. Mons. Sergio da Rocha, Arcivescovo di Brasilia; dal Vicepresidente Sua Ecc. Mons. Murilo Krieger, Arcivescovo di Salvador di Bahia; e dal Segretario generale, Sua Ecc. Mons. Leonardo Ulrich Steiner, Vescovo ausiliare di Brasilia.
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