Legalità a tutela dell’ambiente. Tre mesi fa il decreto “anti eco-crimini” varato dal Consiglio dei ministri ha alzato la tutela penale dell’ambiente così da colpire anche la filiera anti-ecologica. In Veneto sul tema della legalità si conclude oggi un forum che analizza le connessioni tra economia, ambiente e criminalità organizzata. La “tre giorni” di incontri e confronti è stata organizzata dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo. In collaborazione con la prefettura e l’albo dei gestori ambientali. All’Auditorium Cesare De Michelis del Museo M9 di Mestre si chiude oggi la terza edizione dell’evento a tutela dell’ambiente. L’iniziativa è stata concepita come un momento di confronto sulle strategie, gli strumenti e le buone pratiche. Tutto ciò che istituzioni, forze dell’ordine, magistratura e mondo economico mettono in campo per rafforzare la legalità nel territorio. L’obiettivo è condividere conoscenze e approcci efficaci a tutela dell’imprenditoria sana, dei lavoratori e dell’ambiente. L’evento ha il patrocinio dell’albo nazionale dei gestori ambientali presso il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Oltreché di Unioncamere nazionale, Unioncamere del Veneto ed Ecocerved, società per l’ambiente delle Cciaa italiane. Tra i relatori il vicesegretario generale di Unioncamere Sandro Pettinato, Domenico Tarantino (Infocamere). Il prefetto di Venezia Darco Pellos. Il questore Antonio Sbordone. Il comandante provinciale dei Carabinieri Marco Aquilio e quello della Guardia di Finanza Michele Bosco. La procuratrice della Repubblica di Venezia Alessandra Dolci.

Difesa dell’ambiente
Tra i temi il protocollo antimafia nel settore turistico-ricettivo. La tutela dei lavoratori. Gli strumenti di contrasto allo sfruttamento. Il ruolo che informazione, normativa e controllo svolgono nella tutela dell’ambiente e nella promozione di un’imprenditoria responsabile. Oltre ai momenti di dibattito, la messa in scena del testo teatrale “Arbeit”, scritto e diretto da Giorgio Sangati e interpretato da Anna Tringali Le conclusioni sono affidate a Maria Grazia Nicolò, commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Il comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura è stato istituito presso il ministero dell’Interno. Ha il compito di esaminare e deliberare sulle istanze di accesso al Fondo di solidarietà. I crimini contro l’ambiente sono atti illeciti che danneggiano gravemente ecosistemi, salute umana e risorse naturali, spesso orchestrati dalla criminalità organizzata (ecomafie). In Italia, il codice penale punisce reati come inquinamento, disastro ambientale, traffico di rifiuti e distruzione di bellezze naturali. A livello globale, si discute l’introduzione dell’ecocidio come crimine internazionale. Si tratta della distruzione massiccia, deliberata o sconsiderata, di ecosistemi naturali, che comporta gravi danni all’ambiente e alla salute umana. I crimini contro la natura includono azioni come deforestazione, inquinamento su vasta scala o disastri causati dall’uomo. La legalità economica è anche un progetto educativo e di contrasto che promuove il rispetto delle norme finanziarie, la lotta all’evasione fiscale, alla contraffazione e alla corruzione. Così da sensibilizzare i giovani sull’utilità sociale di comportamenti leali in particolare tramite la collaborazione tra Guardia di Finanza e ministero dell’Istruzione.

Conversione ecologica
La salvaguardia dell’ambiente è al centro anche del Magistero pontificio. Leone XIV ribadisce la necessaria cura del creato. “In diverse parti del mondo è ormai evidente che la nostra terra sta cadendo in rovina- osserva Robert Francis Prevost-. Ovunque l’ingiustizia, la violazione del diritto internazionale e dei diritti dei popoli, le diseguaglianze e l’avidità da cui scaturiscono producono deforestazione, inquinamento, perdita di biodiversità. Aumentano in intensità e frequenza fenomeni naturali estremi causati dal cambiamento climatico indotto da attività antropiche. Senza considerare gli effetti a medio e lungo termine della devastazione umana ed ecologica portata dai conflitti armati”. Secondo il Papa figlio spirituale di Sant’Agostino “serve una conversione ecologica, che i cristiani non possono separare da quell’inversione di rotta che seguire Gesù richiede loro”. Ne è segno “il voltarsi di Maria, in quel mattino di Pasqua. Solo di conversione in conversione passiamo da questa valle di lacrime alla Gerusalemme nuova. Tale passaggio, che inizia nel cuore ed è spirituale, modifica la storia, ci impegna pubblicamente, attiva solidarietà che fin d’ora proteggono persone e creature dalle brame dei lupi, nel nome e in forza dell’Agnello Pastore”.

