Accordo Roma-Bruxelles per il futuro dell’underwater

Alleanza industriale tra Italia e Belgio: le realtà più all'avanguardia a confronto sui comparti strategici

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Foto di 征宇 郑: https://www.pexels.com/it-it/foto/mare-natura-onda-oceano-14376058/
Si scrive “underwater economy” si legge innovazione. L’economia subacquea in Italia vale 3,5 miliardi di euro. Si tratta di una filiera strategica in forte espansione, trainata da innovazione tecnologica, energia e sicurezza delle infrastrutture critiche. Un valore di mercato di 3,5 miliardi di euro, con una crescita del 216% rispetto al passato. Ecco le imprese censite: 189 aziende specializzate secondo il primo Rapporto nazionale sull’underwater. Circa 63 mila  addetti complessivi nella filiera allargata, con un forte impiego di personale altamente qualificato e laureati. Oltre 12.600 brevetti legati alle tecnologie del settore. Focus sulle infrastrutture critiche: protezione e monitoraggio di cavi sottomarini, gasdotti e condotte digitali ed energetiche. Al centro la robotica e sensoristica tra sviluppo di droni subacquei e sistemi autonomi per l’esplorazione dei fondali. Geopolitica e sicurezza, quindi: controllo del mare profondo (di cui oggi si conosce solo una minima parte) per la tutela degli interessi nazionali e la ricerca di materie prime critiche. Uno scenario che contribuisce ad internazionalizzare ancora di più l’economia italiana. E così la città costiera di Ostenda si è trasformata per un giorno nel centro della cooperazione tecnologica e industriale tra Italia e Belgio. La “Giornata industriale Italia-Belgio 2026 -Oltre la Superficie: il Futuro del Settore Underwater” è stata organizzata da ICE-Agenzia e Blue Cluster. Con il supporto istituzionale dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles. L’evento è nato con l’obiettivo operativo di catalizzare nuove sinergie industriali e commerciali tra i due Paesi. Ad ospitarlo gli spazi del Blue Cluster, polo d’innovazione che conta oltre 180 tra imprese ed enti, attivo nello sviluppo di robotica subacquea, sensoristica e manutenzione di infrastrutture offshore.
PALAZZO REALE RESIDENZA DEI REALI DEL BELGIO. BRUXELLES. Credit: CARLO CARINO

Filiera underwater

Le realtà più all’avanguardia dei due Paesi si sono confrontate per tracciare le future linee di collaborazione nei comparti della difesa, delle tecnologie dual-use e dell’economia del mare. L’iniziativa si è inserita in un contesto macroeconomico di forte espansione per entrambi i Paesi. In Italia, i risultati dell’ultima analisi settoriale sul comparto underwater hanno evidenziato un fatturato complessivo di 30,5 miliardi di euro, un valore aggiunto pari a 7,3 miliardi e l’impiego di 63.458 addetti altamente specializzati. Il settore è coordinato dal Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS) della Spezia ed è sostenuto dalla legge numero 9 del 2026 per favorire l’inserimento delle piccole e medie imprese (pmi) nella filiera della difesa subacquea europea. Sul fronte belga, uno studio IDEA Consult evidenzia come la Blue Economy sviluppi circa 15,4 miliardi di euro di valore aggiunto annuo e impieghi oltre 176 mila. Il valore complessivo superiore a 48 miliardi di euro e una crescita del 26% nel triennio. Sul piano operativo, la giornata è stata strutturata per garantire il massimo livello di interazione diretta tra le parti. I lavori hanno preso il via con una Welcoming Session istituzionale che ha visto gli interventi del ceo di Blue Cluster Piet Opstaele, del sindaco di Ostenda John Crombez, dell’ambasciatore d’Italia in Belgio Federica Favi, del direttore per il Benelux dell’Agenzia ICE Tindaro Paganini e del responsabile dell’Ufficio di Bruxelles, Sergio Jesi. Insieme ai rappresentanti delle agenzie belghe Flanders Investment & Trade (FIT) e hub.Brussels e dell’associazione industriale Belgian Security & Defence Industry (BSDI) che hanno collaborato all’iniziativa. A seguire, le presentazioni tecniche del contrammiraglio Giulio Marino Cappelletti (direttore della Struttura Operativa del PNS), del contrammiraglio Carl Gillis (capo relazioni internazionali della Marina Belga) e dei ricercatori della Royal Military Academy Sonia Papili e Andrea Arlotta.
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Foto di Francesco Ungaro: https://www.pexels.com/it-it/foto/mare-oceano-subacqueo-barriera-corallina-8935840/

Promozione globale

Il meeting è entrato nel vivo con le sessioni di matchmaking e incontri bilaterali B2B, studiate per mettere a contatto diretto le imprese. Infine una visita sul campo presso il Marine Robotics Centre del VLIZ così da consentire ai partecipanti un confronto con le tecnologie e le infrastrutture d’avanguardia del settore. Il parterre industriale e istituzionale coinvolto riflette l’eccellenza di entrambi i Paesi. La delegazione italiana è composta da aziende leader quali Bylogix, Dumarey Automotive Italia, ELT Group, Eurocontrol, Fincantieri, Intermarine, Officine Maccaferri Italia, RINA, Saipem e SAR Electronics. Affiancate da enti e realtà di rilievo quali Unioncamere, Camera di Commercio Italo-Belga, CEI Piemonte. L’Ufficio ICE di Bruxelles, che organizza l’iniziativa, opera come antenna strategica per convertire le opportunità internazionali in progetti industriali e commerciali concreti per il Sistema Italia. Un approccio già messo in atto a BEDEX 2026, fiera europea del settore difesa, dove l’Agenzia ha guidato 10 eccellenze tecnologiche nazionali accogliendo i vertici della Difesa belga e della NATO, e che prosegue quotidianamente attraverso azioni di promozione commerciale, intelligence economica e assistenza tecnica personalizzata. L’underwater economy (economia subacquea) è una branca strategica della blue economy che raccoglie tutte le attività economiche, industriali e tecnologiche svolte sotto la superficie dell’acqua.
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