Santo del giorno - SAN SOFRONIO

San Sofronio, vescovo di Gerusalemme (634 d.C.). Sofronio è una delle personalità più interessanti dell'epoca, colto, di mentalità aperta ed appassionato difensore dell'ortodossia, nacque a Damasco verso il 550. Abbandonò ancora giovincello la sua città natale, per intraprendere numerosi viaggi, ma sempre rimase orgoglioso del suo luogo d’origine, "dove S.Paolo arrivò cieco e da dove partì guarito". Sofronio compì i suoi studi prevalentemente a Damasco, ove fu istruito nella cultura greca e siriaca. Desideroso di farsi monaco, fece visita alla laura di San Teodosio in Giudea e qui incontrò Giovanni Mosco, con il quale strinse un duraturo legame di amicizia.

La Palestina al tempo si trovava a vivere sotto la pressione dell'imminente invasione da parte di Abu-Bekr, suocero di Maometto (morto nel 632 d.C.) e del califfo Omar. I frequenti contrasti spinsero i due amici a spostarsi molto, ospitati da diversi monasteri. Tra il 578 ed il 584 furono in Egitto, ove Sofronio fu allievo dell’aristotelico Stefano di Alessandria ed entrambi divennero amici di Teodoro il filosofo e Zoilo, quest'ultimo erudito calligrafo. Grande impegno profuse Sofronio per contrastare le eresie dilaganti, in particolare il monotelismo che l'imperatore Eraclio aveva imposto a tutto l’impero con il benestare del patriarca Sergio di Costantinopoli.

Nel 634 Sofronio fu eletto patriarca di Gerusalemme, insieme a Massimo il Confessore cercò di combattere con vari scritti l'eresia che usciva dalla stessa corte imperiale di Costantinopoli. Nel 638 d.C. però dovette consegnare la città al califfo Omar. Morì poco dopo. Di lui ci sono pervenute alcune poesie e lettere.

 

Accadde oggi

11 Marzo

1702 – Il primo giornale di informazione a pubblicazione regolare in lingua inglese, The Daily Courant, esce per la prima volta

1818 – Mary Shelley pubblica Frankenstein

2003 – A L'Aia viene fondata la Corte Internazionale di Giustizia

Frase del giorno

"Ogni giorno dovremmo ascoltare una piccola melodia, leggere una bella poesia, vedere una pittura squisita e, se possibile, dire delle parole sensibili" (J. W. von Goethe)

Il Santo di domani: SAN PASCASIO RADBERTO, abate