Santo del giorno - SAN SISTO I, Papa

San Sisto I, Papa. Secondo il Catalogo Liberiano dei papi, svolse il suo pontificato sotto l'imperatore Adriano "dal consolato di Nigro e Aproniano a quello di Vero III e Ambibulo", ovvero dal 117 al 126 d.C.Lo storico Eusebio di Cesarea invece, in due scritti diversi riporta due periodi diversi: nel Chronicon dice che fu papa dal 114 al 124 d.C., mentre nella Historia ecclesiatica afferma che lo fu dal 114 al 128 d.C. In ogni caso, tutti gli studiosi concordano sul fatto che regnò circa 10 anni.

Secondo il Liber Pontificalis, durante il suo pontificato diede 3 disposizioni: nessuno, ad eccezione dei ministri del culto, durante la consacrazione può toccare il calice e la patena; i vescovi che si sono recati presso la Santa Sede, al loro ritorno nella diocesi devono presentarsi con una lettera apostolica che conferma la loro piena comunione con il soglio di Pietro; dopo il Prefazio della Messa il sacerdote deve recitare il Sanctus con l'assemblea. Al periodo del suo papato, forse, risalgono le prime divergenze tra la Chiesa di Roma e le Chiese d'Oriente, in quanto, mentre queste già celebravano la festa della Pasqua, tale festa non era ancora stata stabilita in occidente. Gli furono attribuite due lettere, sulla dottrina della Trinità e sul primato del vescovo di Roma, che si sono però rivelate apocrife. Secondo una leggenda fu lui ad inviare il primo missionario ad evangelizzare la Gallia, il vescovo Pellegrino. Alla sua morte, fu inumato nel sepolcreto della basilica Vaticana.

Il Catalogo Feliciano dei Papi ed i vari martirologi lo indicano come martire, ma poiché non ci sono dettagli sul tipo di martirio che patì, né prove, la qualifica di martire è stata depennata dal Calendario Liturgico.Una Narrazione historica del XIV secolo sostiene che nel 1132 parte dei suoi resti sarebbero stati traslati nel duomo di Alatri (tali resti furono rinvenuti nel 1584 e sono conservati in un'urna di piombo che riporta la scritta Hic reconditum est corpus S. Xysti PP. Primi et Martiris) e nella cattedrale di Alife.

Alatri ed Alife sono i soli luoghi dove si festeggia come santo patrono. La sua festa ad Alatri cade l'11 gennaio (San Sisto ginnar) e, in maniera più solenne, il mercoledì dopo Pasqua, mentre ad Alife l'11 agosto. La traslazione da Roma ad Alife e Alatri è attribuita al conte Rainulfo di Alife. Alcune sue reliquie sono conservate in San Sisto a via Appia; nella parete sinistra della chiesa è murato, dietro una lapide, un cofanetto contenente le sue reliquie e quelle di altri martiri. Il Martirologio Romano recita su di lui: "6 aprile - A Roma il natale del beato Sisto primo, Papa e Martire, che governò la Chiesa con somma lode al tempo dell'Imperatore Adriano, e infine, sotto Antonino Pio, per guadagnarsi Cristo, sostenne volentieri la morte temporale".

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