Santo del giorno - SAN BIAGIO, Vescovo e martire

San Biagio, vescovo e martire. Poco si conosce della sua vita, di cui oggi si festeggia la memoria liturgica. Notizie biografiche si possono riscontrare nell'agiografia di Camillo Tutini, che raccolse numerose testimonianze tramandate oralmente. Si sa che fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316 d.C., nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente) al tempo della pace costantiniana. Nell'VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio.

Il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa. Nella sua città natale, dove svolse il ministero vescovile, si narra che operò numerosi miracoli, tra i quali quello per cui è maggiormente conosciuto, ossia, la guarigione, avvenuta durante il periodo della sua prigionia, di un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea. Tutt'oggi, infatti, si invoca san Biagio per i "mali alla gola" e da questo evento risale il rito della "benedizione della gola", compiuto con due candele incrociate.

Inoltre San Biagio fa parte dei quattordici cosiddetti santi ausiliatori, ossia, quei santi invocati per la guarigione di mali particolari. Venerato in moltissime città e località italiane, delle quali, di molte, è anche il santo patrono.

Accadde oggi

3 Febbraio

1871 – La capitale d'Italia viene trasferita da Firenze a Roma

1998 - Un aereo militare statunitense, partito dalla base di Aviano, trancia il cavo della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. L'incidente provoca la morte di 19 passeggeri e del manovratore

Frase del giorno

"La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze" (Pauline R. Kezer)

Il Santo di domani: SANTA MARCELLINA, vergine