Santo del giorno - BEATO CARLO GNOCCHI

Beato Carlo Gnocchi, sacerdote, educatore e scrittore italiano. È venerato come beato dalla Chiesa cattolica. Nacque da famiglia povera nelle vicinanze di Lodi nel 1902. Entrato in seminario, venne ordinato prete nel 1925. Dopo alcuni anni trascorsi in oratorio, venne trasferito all’istituto Gonzaga dove poté studiare e scrivere alcuni saggi di pedagogia. Allo scoppio della II Guerra Mondiale, decide di partire cappellano militare per il fronte greco-­albanese, per condividere la sorte dei suoi giovani, si adoperò ad alleviare le piaghe di sofferenza e di miseria.

A guerra finita, don Gnocchi sentì come suo dovere di accorrere in aiuto di quella parte dell’infanzia che era stata colpita più duramente. Egli rivolse dapprima la sua opera assistenziale agli orfani degli alpini, ospitandoli nell’Istituto Arosio; successivamente dedicò le sue cure ai mutilati e ai piccoli invalidi di guerra e civili, fondando per essi una vastissima rete di collegi in molte città d’Italia (Inverigo, Parma, Pessano con Bornago, Torino, Roma, Salerno, Milano, Firenze, Genova)

Affetto da un male incurabile, don Carlo muore nel 1956. Prima, tuttavia, la carità lo induce a un ultimo gesto eroico: quando in Italia i trapianti erano proibiti convinse un dottore a trapiantare le sue cornee a due giovani ciechi, ospiti della sua fondazione. Lo scalpore che suscitò nell’opinione pubblica accelerò il dibattito politico italiano che in poco tempo arrivò alla promulgazione di una legge in materia. Dopo circa trent’anni di permanenza nel Cimitero Monumentale di Milano, oggi la salma di Don Gnocchi è esposta sotto l’altare del Santuario diocesano del beato don Gnocchi, nel quartiere di San Siro di Milano. È stato beatificato nel 2009.

Accadde oggi

25 Ottobre

1415 - L'esercito di Enrico V d'Inghilterra sconfigge i francesi nella Battaglia di Agincourt

1936 - Adolf Hitler e Benito Mussolini creano l'Asse Roma-Berlino

2007 - Primo volo commerciale dell'Airbus A380

Frase del giorno

Tutto quello che vedete lo devo agli spaghetti. (Sophia Loren)

Il Santo di domani: SANT'ANICETO, Papa