Vaiolo delle scimmie: salgono a 426 i casi in Italia. UE: “Comprare più vaccini”

La quasi totalità dei contagi da vaiolo delle scimmie sono avvenuti in uomini (sono soltanto 2 le donne) con un'età media di 37 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:28

Anche se più lentamente rispetto agli altri Paesi, anche in Italia stanno aumentando i casi di vaiolo delle scimmie. Sono 426 i contagi confermati secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute, 19 in più rispetto alla precedente rilevazione del 22 luglio.

La quasi totalità dei contagi sono avvenuti in uomini (sono soltanto 2 le donne) con un’età media di 37 anni, anche se i casi hanno riguardato persone dai 20 ai 71 anni. La Lombardia è la Regione più colpita con 197 casi; seguono il Lazio (90), l’Emilia Romagna (49), il Veneto (31). Complessivamente in queste quattro Regioni si concentra l’86% dei casi. Basilicata, Calabria, Molise, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta sono le Regioni in cui fino a oggi non sono stati notificati contagi.

Vaiolo scimmie, Kyriakides: “Ue acquisterà altri vaccini”

L’Ue sta preparando due procedure per l’acquisto congiunto di nuove dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie e del trattamento antivirale Tecovirimat. Emerge da una lettera inviata dalla commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides ai ministri competenti dell’Ue, “alla luce della dichiarazione dell’Oms di un’emergenza sanitaria pubblica” e “per sollecitare un’azione dell’Ue rafforzata, concertata e coordinata”.

Nelle settimane scorse l’Ue ha già acquistato 160mila dosi. Ora, scrive Kyriakides, “vanno consegnati il prima possibile”. La commissaria europea alla Salute raccomanda ai ministri l’azione su cinque priorità: “intensificare la sorveglianza, identificare e segnalare casi, l’isolamento, la tracciabilità dei contatti e la vaccinazione, e la prevenzione delle infezioni e chiare campagne di comunicazione del rischio in tutti gli Stati membri”.

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