Speranza firma il decreto per la prevenzione e la cura della ludopatia

Speranza: "La ludopatia è una dipendenza pericolosa che colpisce anche i più giovani. E' necessario intervenire"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:07

“La ludopatia è una dipendenza pericolosa che colpisce anche i più giovani. Il primo passo è riconoscerla ma poi è necessario intervenire: per questo ho firmato oggi un decreto per l’adozione di un regolamento nazionale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone affette dal gioco d’azzardo patologico”. Lo ha annunciato su Facebook e Twitter il ministro della Salute, Roberto Speranza.

L’Istituto Superiore di Sanità stima che in Italia l’azzardo sia un’attività che coinvolge una popolazione di circa 5,2 milioni “abitudinari” di cui circa 1,2 milioni sono considerati problematici, ovvero con dipendenza.

Le linee guida contro la ludopatia

Il Ministero della Salute ha adottato – scrive Speranza – le “Linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico”.

Come previsto dal decreto firmato dal ministro della Salute, le Regioni provvederanno a dare attuazione a tali linee d’azione attraverso misure che favoriscano l’integrazione tra i servizi pubblici e le strutture private accreditate, gli enti del Terzo settore e le associazioni di auto-aiuto della rete territoriale locale.

Il Disturbo da gioco d’azzardo

Il Disturbo da gioco d’azzardo (DGA) è una patologia che produce effetti sulle relazioni sociali o sulla salute seriamente invalidanti. Può assumere la connotazione di un vero e proprio disturbo psichiatrico ed è a tutti gli effetti una dipendenza patologica. Secondo il precedente DSM-IV (il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), la prevalenza tra la popolazione adulta varia dall’1 al 3% della popolazione, con una maggiore diffusione tra familiari e parenti di giocatori.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.