Sincope, ogni anno colpisce 6 milioni di italiani

Al via una campagna di sensibilizzazione della Fondazione Onda con il patrocinio del Gimsi, il Gruppo multidisciplinare per lo studio della sincope

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:17

La sincope consiste nella perdita temporanea di coscienza e colpisce ogni anno circa 6 milioni di italiani, con un’incidenza del 6% l’anno. Si tratta di una problematica molto frequente la cui prevalenza aumenta con l’età. Rappresenta dall’1 al 3% delle visite al pronto soccorso e il 6% dei ricoveri ospedalieri.

Proprio per avviare una iniziativa di sensibilizzazione, è partita oggi la campagna “Sincope: impariamo a riconoscerla”, curata da Fondazione Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. L’iniziativa ha ricevuto anche il patrocinio del Gimsi, il Gruppo multidisciplinare per lo studio della sincope.

“È sul web che Onda ha deciso di puntare per fornire un’informazione chiara e corretta sulla sincope, anche detta svenimento”, commenta Francesca Merzagora, presidente della Fondazione. Si tratta di una campagna digital, che si sviluppa sul sito di Onda e sulle pagine Facebook e Instagram.

Le cause della sincope

La causa in assoluto più frequente di sincope è la forma vaso-vagale: il cervello va in una sorta di blackout per pochi secondi poiché non irrorato correttamente dal flusso sanguigno. Ciò a seguito di una rapida riduzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

Le altre forme di sincope, più rare, possono essere legate a due ordini di motivi: cause cardiache e ipotensione ortostatica. Le prime sono le più pericolose da un punto di vista prognostico, tant’è che con la sincope cardiaca si raddoppia il rischio di decesso e aumenta del 10% il tasso di mortalità a sei mesi. Inoltre, vivere senza una diagnosi compromette la qualità della vita aumentando di 1,4 volte il rischio di infortunio sul lavoro e di 2 volte il rischio di perdere il posto di lavoro.

Le sincopi ortostatiche invece sono legate ad un calo pressorio quando il paziente si alza in piedi e sono molto frequenti nelle persone anziane.

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