Ridurre il rischio di ictus curando l’alimentazione? I consigli da seguire

Alcuni consigli alimentari e sportivi dall'Associazione italiana per la lotta all'ictus cerebrale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:03

Curare la propria alimentazione è un fattore imprescindibile per il nostro benessere psico-fisico: si possono combattere e prevenire molte patologie come ipertensione, diabete, infarto, obesità e sindrome metabolica. Seguire un’alimentazione sana e variata, come quella della dieta mediterranea, può contribuire a ridurre il rischio di ictus fino al 20%.

Alcune raccomandazioni

L’Associazione italiana per la lotta all’ictus cerebrale consiglia di non far mai mancare la vitamina D nella nostra dieta e tanto sport nella nostra quotidianità. Bassi livelli di questa vitamina, infatti, vengono riscontrati nei pazienti con patologie cardio-cerebrovascolari e sono associati a un aumentato rischio per futuri eventi. Per quel che riguarda l’esercizio fisico: 30 minuti di attività fisica aerobica sono sufficienti per sfruttare al meglio gli effetti protettivi del movimento.

L’alimentazione

Consumare agrumi, mele, pere e verdure a foglia è un valore aggiunto: un incremento di circa 200 grammi al giorno, sia di frutta che di verdura, fa diminuire il rischio ictus rispettivamente del 32% e dell’11%. L’olio di oliva extravergine, uno dei pilastri della dieta mediterranea, contribuisce a proteggere il sistema cardiovascolare: un aumento di 23 grammi al giorno di consumo di olio di oliva è stato inversamente associato all’incidenza dell’ictus (riduzione del rischio del 20%) e alla mortalità (riduzione del rischio dell’11%).

Alcuni dati

L’ictus cerebrale in Italia è la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Dei 150.000 italiani circa che ne vengono colpiti ogni anno, la metà rimane con problemi di disabilità di varia entità; attualmente sono circa 1 milione i sopravvissuti con esiti di ictus più o meno invalidanti.

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