Una proteina può fermare la formazione di metastasi del cancro, la scoperta di un team di ricercatori

La proteina TRPM7 rileva il flusso sanguigno e istruisce la cellula metastatica a invertire la direzione, inibendone la diffusione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:03

I ricercatori della John Hopkins University, dell’Università dell’Alberta e dell’Università Pompeu Fabra hanno identificato una proteina specializzata che impedisce alle cellule tumorali di entrare nel flusso sanguigno e di diffondersi in altre parti del corpo.

Infatti la proteina TRPM7 può prevenire la metastasi del cancro in altre parti del corpo. «Abbiamo scoperto che questa proteina, TRPM7, rileva la pressione del fluido che scorre nella circolazione e impedisce alle cellule di diffondersi attraverso il sistema vascolare», ha affermato Kaustav Bera, un dottorando in ingegneria chimica e biomolecolare della Johns Hopkins University, e uno degli autori dello studio.

«Abbiamo scoperto che le cellule tumorali metastatiche hanno livelli notevolmente ridotti di questa proteina sensore, ed è per questo che entrano in modo efficiente nella circolazione piuttosto che allontanarsi dal flusso».

I risultati pubblicati sulla rivista Science Advances, mostrano che aumentare artificialmente la proteina TRPM7 può aiutare a fermare l’intravasazione e, in definitiva, la metastasi.

«Il processo è simile a quello che accade quando tocchi un bollitore caldo, senti che è caldo e rimuovi la mano», ha detto l’autore senior dello studio Konstantinos Konstantopoulos, professore di ingegneria chimica e biomolecolare e membro del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center. «La proteina rileva il flusso del fluido nel sistema circolatorio e istruisce la cellula a invertire la direzione, inibendo così l’intravaso», ha aggiunto.

Christopher Yankaskas, un ex membro del team di Konstantopoulos, ha dichiarato: «A molte persone verrà diagnosticato un tumore primario, ma finché questo tumore è contenuto, una procedura chirurgica può salvare la persona». I dati dei pazienti hanno anche mostrato che quelli con osteosarcoma, cancro al seno, allo stomaco e al fegato che esprimevano alti livelli di TRPM7 avevano maggiori probabilità di vivere più a lungo rispetto a quelli con livelli più bassi della proteina.

Sono necessarie però, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ulteriori ricerche su come esattamente la proteina possa bloccare le metastasi del cancro, ma è già noto che aiuta le cellule a regolare i livelli di magnesio, calcio e zinco.

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