Perché in estate i nostri capelli si rovinano?

Parola d’ordine : protezione, proprio come per la pelle.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:23

Durante l’estate i nostri capelli sono sottoposti a maggiori stress. I  raggi ultravioletti del sole tendono a rompere i legami tra le cellule di cheratina, cioè le cellule di cui sono composti i capelli, e possono provocare ustioni del cuoio capelluto e, quindi, un conseguente progressivo diradamento dei capelli. Non sono certo un toccasana per la capigliatura l’acqua salata e quella ricca di cloro delle piscine. Provocano, infatti, un forte effetto disidratante sulla fibra capillare. I capelli così perdono lucentezza, diventano aridi, sfibrati, opachi, si spezzano più facilmente e compaiono anche le doppie punte.

Come fare per mantenerli sani, lucenti e forti?

Innanzitutto, dopo il bagno in mare è importante togliere subito l’acqua salata, facendo docce con acqua dolce. Bisogna tener presente che così come la pelle, anche i capelli hanno bisogno di protezione quando vengono esposti a lungo al sole. Per questo motivo è consigliato l’uso di un cappello che lasci respirare la capigliatura senza comprimere il cuoio capelluto, così si evitano i raggi solari diretti. E’ pure importante usare uno spray protettivo con ingredienti naturali come i semi di lino, perfetti per donare anche lucentezza ai capelli.
Sarebbero da evitare, prima di andare al mare, trattamenti chimici come permanenti e colorazioni che rendono i capelli ancora più sensibili alla secchezza e alla disidratazione da sole, sale e vento.
Approfittando delle temperature alte si possono lasciare asciugare i capelli all’aria, in modo naturale, limitando al massimo l’uso di phon e piastre. I benefici sono immediati e i capelli riacquistano volume e lucentezza.

Un rimedio naturale: l’olio di ricino

Altra buona abitudine è quella di fare un impacco almeno una volta alla settimana. In questo modo si dà ai capelli un boost di idratazione e nutrimento. L’olio di ricino è un olio vegetale molto denso, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi della pianta Ricinus communis, ottimo nella cura dei capelli sfibrati e secchi, in quanto esplica un’azione nutriente, rinforzante, lucidante e volumizzante. Infatti, oltre a contenere importanti vitamine e acidi grassi, presenta una percentuale pari al 90% di acido ricinoleico, un portentoso nutriente. L’impacco va lasciato agire per almeno 2/3 ore e per lavare bene i capelli con un buon shampoo bio.

Cibi amici dei capelli

I capelli riflettono il nostro stato di salute e il tipo di alimentazione seguita. Sulla nostra tavola non dovrebbero mai mancare le proteine che si trovano nelle uova, nella carne, nel pesce e nei legumi e i flavonoidi, che aiutano a rinforzare la capigliatura e si trovano, per esempio, nei frutti di bosco, e le vitamine.

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