Ministero: “Scuola in presenza, vaccinazione eticamente doverosa”

Stanziati 446 milioni per il cablaggio degli istituti. Bianchi: "La nuova normalità non potrà essere quella pre-pandemica"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:43
Urbino
Foto Fabio Ferrari/LaPresse 01 Giugno 2020 Torino, Italia News Emergenza COVID-19 (Coronavirus) - Fase 2 - I bambini della seconda C della Scuola Primaria Alfieri di Torino, ai Giardini Grosa di Torino per Riconoscersi, Rivedersi e Ripartire. È la sfida delle «tre erre» lanciata dalla maestra Patrizia Venesia accompagnata dalla collega Veronica Puglisi, insegnanti alla primaria Alfieri dell’Ic Montalcini, in Cit Turin. «Noi “C” siamo e siamo la voce di tutti quelli che avete dimenticato». Ha invitato la sua classe ai giardini, ventidue bambini con grembiulino e zainetto in un’aula all’aperto. Con l’accordo dei genitori, si ritrova al completo ai giardini. «Lo facciamo nel giorno di vacanza previsto dal ponte, rispettando tutte le regole di distanziamento — spiega la maestra Patrizia —. La mia non è una posizione polemica, ho soltanto avvertito il malessere di questi bambini di 7 anni e ho pensato che l’anno non si poteva chiudere così». Photo Fabio Ferrari/LaPresse 01 June, 2020 Torino, Italy News COVID-19 emergency (Coronavirus) - Phase 2 - The children of the second C of the Alfieri Primary School of Turin, at the Grosa Gardens of Turin to recognize each other, review each other and start again. It is the challenge of the "three erre" launched by the teacher Patrizia Venesia accompanied by her colleague Veronica Puglisi, teachers at the primary Alfieri of the IC Montalcini, in Cit Turin. "We" C "are and are the voice of all those you have forgotten." He invited his class to the gardens, twenty-two children with aprons and rucksacks in an outdoor classroom. With the agreement of the parents, he finds himself fully in the gardens. «We do it on the day of vacation provided by the bridge, respecting all the rules of distancing - explains the teacher Patrizia -. Mine is not a polemical position, I only felt the discomfort of these 7-year-old children and I thought that the year could not end like this ".

“In vista dell’avvio del prossimo anno scolastico, l’obiettivo prioritario è quello di realizzare le condizioni atte ad assicurare la didattica in presenza a scuola, nelle aule, nei laboratori, nelle mense, nelle palestre, negli spazi di servizio, nei cortili e nei giardini all’aperto, in ogni altro ambiente scolastico. Occorre riuscire a costruire (e a ricostruire) le condizioni relazionali e sociali che forniscono il substrato vitale per l’apprendimento, la crescita e lo sviluppo delle nuove generazioni”. Lo scrive in una circolare alle scuole il capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione Stefano Versari il quale aggiunge che è “eticamente doverosa la vaccinazione” del personale scolastico.

Stanziati 446 milioni per il cablaggio degli istituti

È stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione l’avviso che mette a disposizione risorse che consentiranno di realizzare infrastrutture di rete negli istituti scolastici e colmare i divari presenti nel Paese. Nello specifico, il Ministero ha stanziato 446 milioni di euro per la realizzazione di reti locali, cablate e wireless, nelle scuole.

Dei primi 446 milioni disponibili, 163 sono destinati alle scuole del Mezzogiorno. Obiettivo è dotare gli edifici scolastici di un’infrastruttura di rete capace di coprire gli spazi didattici e amministrativi delle scuole, consentire la connessione alla rete da parte del personale scolastico, delle studentesse e degli studenti.

Risorse per la scuola

“Iniziamo con questo primo avviso ad assegnare le risorse che abbiamo a disposizione per la ripresa del Paese a partire dalla scuola e dalle nuove generazioni – afferma il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -. Si tratta di un investimento importante, che consentirà di garantire infrastrutture di connessione efficienti a tutti i nostri istituti scolastici. Naturalmente, è un’attività di rafforzamento delle infrastrutture propedeutica alle azioni per il potenziamento delle competenze delle studentesse e degli studenti e del personale scolastico. Ma è chiaro a tutti noi che la nuova normalità verso la quale ci muoviamo non potrà essere quella pre-pandemica: dobbiamo fare tesoro dell’esperienza vissuta in questi mesi e costruire una nuova scuola che sappia rispondere alle sfide dei tempi che viviamo”.

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