Mattarella: “La pandemia non ha fermato l’opera dei donatori di sangue”

"In tempo di pandemia, l'esigenza di proteggere la vita, la salute e i diritti della collettività è diventata un'emergenza globale". Così Mattarella nel messaggio per la Giornata Mondiale del Donatore di sangue

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:13

“In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di sangue 2021, desidero rivolgere un caloroso saluto agli organizzatori e ai partecipanti di questo evento promosso dall’Associazione Volontari Italiani del Sangue, costantemente impegnata nella sensibilizzazione verso la donazione”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente dell’AVIS Nazionale, Gianpietro Briola.

Il messaggio di Mattarella

Il tema scelto ‘Dona il sangue e fai battere il mondo‘ – scrive Mattarella nel messaggio – è dedicato a quanti contribuiscono con generosità e responsabilità a diffondere la cultura del ‘dono’. Il mio pensiero è rivolto a tutte le donne e agli uomini, e in particolare ai giovani che, attraverso la donazione del sangue, trasmettono un messaggio di condivisione e solidarietà. Un evento così importante offre l’occasione per riflettere e rafforzare l’azione, a livello mondiale, di potenziamento dei valori fondanti della nostra società”.

“Soprattutto in tempo di pandemia, l’esigenza di proteggere la vita, la salute e i diritti della collettività è diventata un’emergenza globale. Gli avvenimenti che hanno cambiato la nostra vita in quest’ultimo anno non hanno tuttavia fermato l’opera capillare e preziosa dei donatori e delle associazioni di volontariato che, nonostante le difficoltà, si sono impegnati a garantire comunque quelle terapie e quegli interventi salvavita che senza la donazione di sangue non sarebbero stati possibili. Nel rinnovare il mio apprezzamento per l’iniziativa ed il costante impegno quotidiano a servizio dei più fragili – conclude il Capo di Stato – formulo i migliori auguri di buon lavoro”.

La Giornata Mondiale del Donatore di sangue

Dal 2004, il 14 giugno viene festeggiata la Giornata mondiale del donatore di sangue proclamata dalla Organizzazione mondiale della sanità. Il 14 giugno è stato scelto in quanto giorno di nascita del biologo austriaco Karl Landsteiner, scopritore nel 1900 del sistema AB0 – il più importante tra i 38 sistemi di gruppi sanguigni umani in ambito trasfusionale – e coscopritore del fattore Rhesus: se una persona possiede questo fattore si dice che il suo gruppo, relativamente al sistema Rh, è Rh positivo (Rh+), se invece i suoi globuli rossi non lo presentano, il suo gruppo sanguigno è definito Rh negativo (Rh−).

Karl Landsteiner e i gruppi sanguigni

Il sistema AB0 è viene utilizzato per indicare la presenza di uno, nessuno o entrambi gli antigeni A e B sugli eritrociti. I gruppi sanguigni AB0 sono presenti nell’uomo ed in alcuni altri animali come roditori e scimmie, tra cui scimpanzé, bonobo e gorilla. Una mancata corrispondenza di gruppo sanguigno (molto rara nella medicina moderna) può causare una reazione trasfusionale potenzialmente fatale, o una risposta immunitaria indesiderata dopo un trapianto di organi.

La scoperta dei gruppi sanguigni (che valse a Landsteiner il premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1930) portò, come maggiore conseguenza, all’impiego pratico e diffuso della trasfusione di sangue, che prima era molto rischiosa perché non c’era modo di sapere se il sangue di due individui fosse compatibile o meno. La determinazione del gruppo sanguigno cominciò ad entrare nell’uso nel 1907 e la trasfusione fu praticata su vasta scala nel corso della prima guerra mondiale, salvando un gran numero di vite. Landsteiner identificò inoltre per primo il virus della poliomielite, che isolò nel 1908, salvando altre milioni di vite.

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