Vaccino anti-Covid: l’UNICEF guida le operazioni di distribuzione per i Paesi poveri

L'UNICEF per l'infanzia 2021: una operazione globale per distribuire il vaccino anti Coronavirus a tutti i Paese più poveri del mondo, in collaborazione con GAVI e OMS

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:05

Oggi il Fondo per l’Infanzia è alla guida delle operazioni per una delle più grandi distribuzioni di vaccini worldwide mai avvenute. La missione UNICEF è parte del Piano di vaccinazione globale contro il COVID-19 della Vaccine Global Access (COVAX) Facility.  Un piano internazionale guidato da GAVI, l’Alleanza Globale per i Vaccini. E in questo ambito, l’UNICEF funzionerà come centro di coordinamento degli 80 Paesi ricchi che si sono messi al servizio di questo progetto. La distribuzione dei vaccini nei 92 Paesi più poveri avverrà anche con un finanziamento ottenuto tramite i bilanci pubblici delle Nazioni aderenti. Tra le 80 aderenti troviamo tutte le realtà, dalle più grandi alle più piccole. Ci sono Andorra e San Marino, Repubblica Dominicana e Seychelles, e ancora Grecia, Botswana e Lussemburgo, Regno Unito e Norvegia, Macedonia del Nord e Montenegro. A dimostrazione che la mobilitazione per le cure anti Covid da riservare a tutti i bambini più svantaggiati del mondo è una priorità proprio per tutti.

OMS e Revolving Fund

Sono diversi i candidati vaccini che l’UNICEF sta vagliando, in collaborazione tecnico scientifica con il Revolving Fund della Pan American Health Organization – PAHO (la branca dell’OMS per il continente americano). La stessa che guiderà gli sforzi per acquistare e distribuire le dosi di vaccino contro il COVID-19 per conto della COVAX. La COVAX Facility è una iniziativa aperta a tutti gli Stati, con l’obiettivo che nessun paese resti privo dell’accesso al futuro vaccino contro il COVID-19.

Un accordo internazionale

“Questa è una partnership a tutto campo tra governi, produttori e partner multilaterali per continuare la lotta, con un’altissima posta in gioco, contro la pandemia da COVID-19″. Ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore Generale dell’ UNICEF. “Nella nostra ricerca collettiva di un vaccino, l’UNICEF sta facendo leva sui suoi punti di forza unici nella fornitura di vaccini. Con l’obiettivo di assicurarsi che tutti i paesi abbiano un accesso sicuro, veloce ed equo alle dosi iniziali quando saranno disponibili”.

Dosi raddoppiate

L’UNICEF utilizzerà la sua esperienza nell’influire sul mercato e sull’acquisto per coordinare
l’approvvigionamento e la fornitura di vaccini contro il COVID-19 per la COVAX Facility. Questo potrebbe potenzialmente raddoppiare il volume complessivo di approvvigionamento di vaccini già nel 2021. Un passo successivo fondamentale sarà quello di garantire che i paesi che si autofinanziano sottoscrivano la COVAX Facility entro il 18 settembre, ciò consentirà a COVAX di sostenere investimenti precoci e a rischio per aumentare la capacità produttiva su vasta scala, attraverso accordi di acquisto anticipato. “L’UNICEF è il principale partner di approvvigionamento della Gavi, l’Alleanza per i Vaccini, che negli ultimi 20 anni ha raggiunto più di 760 milioni di bambini con vaccini salvavita, prevenendo più di 13 milioni di morti”. Conclude Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia è il più grande acquirente singolo di vaccini al mondo. Sono stimate in 2 miliardi le quantità di dosi necessarie per curare la popolazione mondiale dal Coronavirus. Queste sono le stime dell’OMS che considerano l’efficacia del vaccino, la durata dell’immunità dal virus e la necessità di dover somministrare almeno due dosi a persona.

 

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