Finisce la stagione influenzale che… non è mai iniziata

Circa 4 milioni di casi di sindromi similinfluenzali registrati nel corso dell'inverno ma mai isolato virus dell'influenza: merito delle misure anti-Covid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:47

Con oltre 2,4 milioni di casi di sindromi simil influenzali, termina la sorveglianza stagionale dell’influenza ma senza che l’epidemia sia mai di fatto partita e senza che nessun virus influenzale vero e proprio sia stato isolato in Italia.

A fare il punto è il nuovo bollettino InfluNet, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), l’ultimo della stagione 2020-21.

I dati rilevati

Dai dati inviati dai medici sentinella al Sistema di Sorveglianza Integrata dell’Influenza, nella 16/ma settimana di sorveglianza (dal 19 al 25 aprile) risulta che l’incidenza totale di sindromi simil influenzali è pari a 0,85 casi per mille assistiti e i casi stimati rapportati all’intera popolazione italiana sono circa 51.000, per un totale di circa 2.431.000 casi dall’inizio della sorveglianza.

L’anno passato, l’epidemia influenzale era arrivata al termine, dopo aver contagiato oltre 7,5 milioni di persone in Italia, oltre 5 milioni in più di quelli visti nella stagione in corso. La curva epidemica è rimasta da ottobre a oggi sempre sotto soglia epidemica, e il merito è delle misure anti-Covid che hanno ridotto anche la circolazione di altre infezioni respiratorie.

Durante la stagione 2020/21 un totale di 6.818 campioni clinici sono stati ricevuti e analizzati dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e, tra questi, nessuno è risultato positivo al virus influenzale. Di questi però 1.470 sono risultati positivi al Sars-CoV2.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.