Le differenze tra i vari vaccini anti-Covid disponibili (VIDEO)

Con il dott. Stefano Benedetti scopriamo come agiscono i vaccini anti-Covid attualmente disponibili in Italia e parliamo anche di quelli ancora in fase di studio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:15

Oggi il dott. Stefano Benedetti ci accompagna alla scoperta delle differenze tra i principali vaccini anti-Covid attualmente disponibili.

“Intanto devo dire che tutti i vaccini finora approvati sono protettivi – rassicura il dott. Benedetti – Sebbene ci siano discorsi popolari sul loro tasso di protettività, inferiore o superiore, possiamo dire con assoluta certezza che tutti ci evitano di ammalarsi gravemente da Coronavirus e quasi nel 100% dei casi di finire in terapia intensiva. Quindi hanno grossomodo tutti la stessa efficacia. Questa differisce semmai sulle forme lievi o sugli asintomatici”.

Tipologie di vaccini

Il dott. Benedetti ci spiega nel video quali siano le differenze tra i diversi vaccini attualmente utilizzati:

“Esistono vari tipi di vaccini, i cosiddetti genetic code a RNA come quello di Pfizer e Moderna o quelli viral vector come AstraZeneca e Jonson&Jonson, in arrivo in Italia”.

Cosa ci può dire sulle perplessità di alcuni circa la possibile interazione dei vaccini a RNA con il DNA umano?

“Lo spauracchio più comune è quello che l’inserimento di geni sul materiale genetico umano abbia delle conseguenze sconosciute e terrificanti sul DNA, apportando dei cambiamenti sul genoma e causando malattie devastanti come il cancro. Questo non è assolutamente vero, ci possiamo affidare ai vaccini realizzati in tempo record”.

E sugli interessi economici attorno ai vaccini?

“Per quanto se ne possa parlare male, tra gli altri anche la fondazione Bill e Melinda Gate ha avuto lo scopo nobile di accelerare la ricerca sui vaccini, e questo è stato molto importante”.

Quali possono essere gli effetti collaterali della vaccinazione?

“Sugli effetti collaterali a breve termine va detto che esistono, ma sono rari. Tra i più comuni, i dolori muscolari le mialgie e artromialgie, la febbre, il dolore nel sito dell’iniezione sono gli effetti più comuni. Il più temibile è lo shock anafilattico”.

 

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