Covid, il ministro Speranza: “La sfida della pandemia è ancora aperta”

Il ministro della Salute è intervenuto al Pharma & Pharma & Life Sciences Summit del Sole 24 Ore. Al via la realizzazione di un hub antipandemico a Siena

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:46

La sfida della pandemia è ancora aperta. Anche i dati questi giorni ci indicano che siamo ancora dentro questa partita, pur avendo strumenti che ci mancavano negli anni precedenti, nella prime fasi di battaglia contro il Covid”. Sono le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, al Pharma & Life Sciences Summit del Sole 24 Ore. “In questa fase nuova della sfida, abbiamo oggettivamente condizioni diverse, con cui possiamo provare ad aprire una stagione diversa di investimenti”. La vera sfida, ha affermato, “è trasformare la più grande crisi vissuta negli ultimi decenni in una possibilità di ripartenza per le politiche della salute”.

Un hub antipandemico a Siena

Il ministro della Salute, inoltre, ha annunciato che presto verrà realizzato un hub antipandemico nella città di Siena, un punto in cui confluiranno le migliori esperienze e competenze per poter programmare la capacità di risposta alle possibili pandemie del futuro, sottolineando che il virologo Antony Fauci ha dato la disponibilità a collaborare. La pandemia, ha aggiunto, “ha mostrato quanto sia importante avere una ricerca di qualità, abbiamo visto come i vaccini abbiano rappresentato il game changer della partita, e oggi abbiamo anche anticorpi monoclonali, antivirali, cose che non avevamo nel 2019 e nel 2020″.

Investire più risorse nel campo della sanità

“Sul Fondo Sanitario Nazionale, oggi, ci sono 124 miliardi: significa che abbiamo messo 10 miliardi in tre anni dopo che per molti anni si metteva un miliardo all’anno. E’ un primo passo, ma bisogna fare ancora molto di più e impegnarsi sin dalla prossima legge di bilancio, affinché le risorse crescano ancora in maniera marcata, in maniera significativa”, ha detto il ministro Speranza, specificando che accanto alle risorse ordinarie “ci sono poi quelle straordinarie, ovvero 20 miliardi di risorse straordinarie con il Pnrr, a cui si  aggiungono, per la prima volta, 625 milioni in Pon salute“.

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