Covid, Gimbe: “In 7 giorni aumentato il numero di morti dell’11%”

Gimbe: "Crollo del 30,9% dei nuovi vaccinati. Complessivamente, l'84,2% della popolazione, pari a 49,8 milioni, ha ricevuto almeno una dose"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:52
Nino Cartabellotta, Presidente Gimbe

Dopo 13 settimane consecutive di aumento dei contagi da Covid-19, l’ultima settimana ha visto un’inversione della curva dei nuovi casi, che sono stati 1.197.970 rispetto ai 1.243.789 dei 7 giorni precedenti, con una flessione del 3,7%.

Per quanto riguarda le strutture ospedaliere, aumentano del 3% i ricoveri in area medica (20.037 rispetto a 19.448), mentre diminuiscono dell’1,4% quelli in terapia intensiva (1.691 rispetto a 1.715). Ma a crescere sono anche i decessi: sono stati 2.519 rispetto ai 2.266 della settimana precedente, con +11,2%. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe per la settimana 19-25 gennaio riportato da Ansa.

Gimbe: “In 51 province 2000 casi Covid per 100mila abitanti”

In 51 Province l’incidenza di nuovi casi di Covid-19 supera i 2.000 casi per 100.000 abitanti. E, nella settimana 19-25 gennaio in 12 Regioni si registra un incremento percentuale dei contagi, con un aumento che va dallo 0,7% dell’Umbria al 38,1% delle Marche. In 9 regioni c’è invece una riduzione e si va dal -1,4% dell’Abruzzo al -35,8% della Calabria.

Le 51 province con più di 2000 casi per 100 mila abitanti sono: Bolzano (3.466), Forlì-Cesena (3.441), Vicenza (3.350), Ravenna (3.287), Rimini (3.281), Verona (3.266), Treviso (3.122), Rovigo (2.930), Padova (2.923), Pordenone (2.918), Trento (2.866), Bologna (2.781), Barletta-Andria-Trani (2.745), Belluno (2.735), Ascoli Piceno (2.707), Reggio nell’Emilia (2.702), Modena (2.698), Pesaro e Urbino (2.698), Genova (2.672), Fermo (2.655), Livorno (2.598), Venezia (2.577), Biella (2.499), Firenze (2.487), Imperia (2.458), Ferrara (2.458), Macerata (2.450), Udine (2.436), Brindisi (2.401), Bari (2.396), Ancona (2.387), Trieste (2.363), Parma (2.360), Pistoia (2.358), Mantova (2.339), Torino (2.322), Gorizia (2.303), Brescia (2.302), Pisa (2.287), Taranto (2.283), Savona (2.273), Foggia (2.225), Aosta (2.222), Piacenza (2.216), La Spezia (2.173), Prato (2.129), Teramo (2.063), Lecce (2.030), Grosseto (2.023), Arezzo (2.012) e Cuneo (2.002).

In 7 giorni crollo delle prime dosi

Nella settimana 19-25 gennaio si registra un crollo del 30,9% dei nuovi vaccinati: sono stati 355.309 rispetto ai 514.324 della settimana precedente. Di questi il 43,9% è rappresentato da bambini tra 5 e 11 anni, in netta flessione rispetto alla settimana precedente (155.997 nuovi vaccinati in questa fascia, pari a -35,6%). Nonostante l’introduzione dell’obbligo vaccinale, i nuovi vaccinati over 50 scendono a 96.957, pari a -25,6% rispetto alla settimana precedente. Mentre al 26 gennaio (ore 9) sono state somministrate 31.138.488 terze dosi.

Il 29,3% dei bambini 5-11 anni ha avuto almeno una dose

Al 26 gennaio (ore 9) 1.076.537 bambini tra 5 e11 anni hanno ricevuto almeno una dose di vaccino anti Covid (di cui 332.517 hanno completato il ciclo), il tasso di copertura nazionale si attesta al 29,3% ma con nette differenze regionali (dal 16,4% delle Marche al 47,2% della Puglia).

Complessivamente, l’84,2% della popolazione, pari a 49,8 milioni, ha ricevuto almeno una dose e l’80,1%, pari a 47,4 milioni, ha completato il ciclo vaccinale, ma ci sono ancora 7,8 milioni senza nemmeno una dose, di cui 2 milioni di over 50 che sono a maggior rischio ricovero.

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