Agenas: l’occupazione delle terapie intensive cala in 13 Regioni

L'occupazione dei reparti di area medica resta al 24%; di terapia intensiva resta al 12%. Due sole regioni in crescita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:00
Covid

Sono usciti questa mattina i dati relativi al 15 febbraio dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Nazionali (AGENAS) sull’occupazione dei posti letto per Covid-19 in area medica e in intensiva. In entrambi i casi, il livello è stabile o in calo, con solo due Regioni in crescita.

L’occupazione dei reparti di area medica

L’occupazione dei reparti di area medica da parte di pazienti con Covid-19 resta al 24% in Italia e, in 24 ore, cresce solo nelle Marche (al 31%).

Cala, invece, in 12 regioni e province autonome: Basilicata (al 26%), Campania (26%), Emilia Romagna (22%), Friuli Venezia Giulia (30%), Liguria (31%), Molise (23%), PA Bolzano (20%), PA Trento (22%), Piemonte(23%), Toscana(21%), Val d’Aosta (23%) e Veneto (15%).

Tasso stabile in Abruzzo(al 36%), Calabria(31%), Lazio(29%), Lombardia(18%), Puglia(25%), Sardegna(25%), Sicilia(35%), Umbria(31%). (ANSA).

L’occupazione dei reparti in terapia intensiva

La percentuale di posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti con Covid-19 resta al 12% in Italia e, nell’arco di 24 ore, cresce solo in Liguria (13%).

Cala in 13 Regioni: Abruzzo (al 13%), Basilicata (al 5%), Calabria (13%), Campania (8%), Emilia Romagna (12%), Friuli Venezia Giulia (17%), Marche (14%), Pa Bolzano (7%), PA Trento (14%), Sicilia(13%), Toscana (13%), Umbria (8%), Veneto (7%).

Il tasso è stabile in 7 Regioni: Lazio (19%), Lombardia (9%), Molise (13%), Puglia (13%), Sardegna (15%), Piemonte (12%) e Val d’Aosta (12%).

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