Sovraffollamento dei mezzi pubblici e ammodernamento del sistema

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Così come le persone con patologie rischiano di subire maggiormente gli effetti negativi di questa grave pandemia allo stesso modo i servizi e i settori economici più deboli subiranno maggiormente gli effetti del COVID.

Il Trasporto pubblico Locale è un servizio essenziale per rispondere alla domanda di mobilità degli studenti, dei lavoratori e dei pensionati. Il TPL, così si chiama il trasporto pubblico locale, salvo importanti ma limitate eccezioni, purtroppo non è mai stato tra le priorità del Paese e oggi è in difficoltà come luogo di possibile contagio.

Per fare un esempio Madrid da sola ha un numero di km della propria Rete a metropolitana che supera il totale dei km delle metropolitane italiane.

Torino, la quarta Città italiana per abitanti, ma per tanti anni prima o seconda per lavoro dipendente, ha avuto la prima Linea di Metropolitana solo nel 2005. Ma sempre Torino, grazie alla cecità delle proprie amministrazioni, non ha ancora il progetto della Linea 2 della Metropolitana. Le due delle conseguenze maggiori di questo gap sono la congestione urbana e il maggiore inquinamento. Non a caso sempre Torino da anni è al primo posto per sforamento del PM 10.

Il Covid ha colpito di più anche a causa del sovraffollamento delle linee di trasporto pubblico anche perché c’è una ritrosia inspiegabile a utilizzare le potenzialità delle Aziende di trasporto private che generalmente dispongono di mezzi più moderni. Anche per questo motivo il Trasporto pubblico locale viene percepito come pericoloso e nascono alternative molto enfatizzate da amministratori inesperti come i monopattini, ma insufficienti.

Mentre il Trasporto pubblico locale incide sulla qualità e sul tempo della vita di milioni di persone, è un elemento essenziale della qualità della vita delle persone

Nel Paese che dovrà cambiare dopo il Covid il potenziamento del Trasporto pubblico locale dovrà essere una delle priorità, occorrerà incentivare la rottamazione dei mezzi obsoleti e inquinanti con nuovi mezzi più sicuri e meno inquinanti. Occorrerà ripartire dalla domanda di trasporto pubblico insoddisfatta.

Occorrerà cioè conoscere la reale domanda di trasporto, quanti sono i passeggeri e occorre conoscere i loro movimenti. Ovviamente per far questo occorrerà scegliere Ministri e sottosegretari che conoscano la materia è che abbiano la competenza per fare le riforme necessarie e per far ripartire gli investimenti nelle infrastrutture metropolitane e ferroviarie, per rinnovare i mezzi di trasporto. In una parola occorrerà considerare il TPL come un settore industriale e non assistenziale. I passeggeri del trasporto pubblico locale non sono figli di un Dio minore rispetto ai passeggeri dell’Alta Velocità.

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