La ricchezza racchiusa nella fragilità

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La disabilità non può e non deve riguardare solo chi la vive ogni giorno sulla propria pelle, i caregiver familiari, le istituzioni o le associazioni e i volontari che operano per l’affermazione dei diritti. Infatti, la disabilità nel suo insieme tocca e lambisce ognuno di noi. Quando si parla di questo argomento, infatti, non si parla solamente di disabilità ma piuttosto di persone che hanno diritti e doveri in quanto cittadini di questo Paese, a prescindere dalla loro condizione di salute. Troppe volte la persona con disabilità è commiserata e attraverso tale sentimento, viene discriminata perché sovente non è riconosciuta per ciò che lei è, ma per la disabilità che vive.

Il grave frangente storico connotato da pandemia e guerra in Ucraina, con le grandi difficoltà correlate, ci dà l’occasione di riflettere che è necessario passare dalla compassione al rispetto, per maturare un senso di giustizia sociale che ci vede tutti uguali, senza alcuna distinzione dettata dalle condizioni di salute. Non è sufficiente integrare le diversità, bisogna andare oltre: è necessario creare condizioni di normalizzazione, di autentica inclusione. Bisogna fare spazio alla ricchezza insita nelle singole diversità adeguando le città nelle quali noi tutti viviamo ad ogni specifica peculiarità. Questo nella consapevolezza che la disabilità è sì un limite fisico individuale, ma lo è ancor di più in termini sociali nella misura in cui le città continuano ad essere logisticamente pensate per i cosiddetti “normodotati”.

Senza dubbio, in questi ultimi anni sono stati fatti passi in avanti, si sono affrontate e in parte migliorate alcune delle situazioni dalle quali le persone con disabilità erano scarsamente incluse, quali ad esempio la scuola, il lavoro e la mobilità. Al fine di poter compiere un passo avanti ulteriore verso la totale inclusione delle persone con disabilità è necessario modificare l’atteggiamento culturale sul tema della fragilità, la stessa deve essere messa al centro della società affinché le difficoltà di ognuno vengano prese in carico dalla società intera. Ora come ora, dobbiamo dimostrare il nostro valore come singoli e come società civile attraverso il perseguimento della totale inclusione di chi soffre seguendo l’insegnamento di Papa Francesco descritto nell’enciclica Fratelli tutti di cui – il pilastro fondamentale – è la pace, la quale deve essere perseguita quanto prima, senza se e senza ma.

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