Non ci svalutiamo e non svalutiamo gli altri

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Il Cielo è dentro di te! E’ affermazione mistica, ma anche reale e scientifica. Scrive il grande neurochirurgo di fama mondiale il prof. Giulio Maira: “Ma la realtà è che la meraviglia dell’universo è esattamente dentro di noi. Immaginate di portare tutti quei miliardi di stelle dentro la vostra testa, di chiamarle neuroni e di connetterle tra loro: avrete la rappresentazione del nostro cervello. Dall’azione di tutte quelle stelle nascerà tutto ciò che ci caratterizza come esseri umani”. Dentro di noi c’è la Via Lattea, un mare di stelle, un cielo immenso, un’universo bellissimo creato da Dio.

Quante volte si ascoltano le persone che ti dicono: “Non sono capace, non so fare niente, non mi sento preparato, non sono in grado etc”. Tutti messaggi negativi e svalutativi che non corrispondono alla realtà e alle potenzialità che madre natura ci ha dato ha ciascuno di noi. Alle volte una certa religiosità e una branca della psicologia ha messo troppo in evidenza gli errori, i peccati, le patologie e le malattie della persona umana. Nell’uomo c’è tanto bene che non si vede e tanta luce inesplosa.

La pigrizia e i vari blocchi nella vita rendono ciechi della forza dell’amore che c’è dentro di noi. Abbiamo un cuore e un cervello che possono correre e funzionare come una Ferrari, invece guidiamo come una Fiat Cinquecento da museo che alle volte cammina lenta o addirittura è ferma nel garage della propria anima. Dentro di noi ci sono tanti colori non utilizzati, tante poesie non scritte e non declamate, tante musiche non suonate e tante storie e vissuti mai scritti o raccontati. Siamo figli delle stelle e polvere di stelle, e alle volte rivanghiamo sempre sul fango della nostra vita, perdendo lo sguardo in alto per vedere il meraviglioso cielo che è di tutti e per tutti.

Siamo figli di Dio e viviamo da servi o da schiavi del mondo. Siamo pepite d’oro, perle splendide, preziosi diamanti e ci crediamo “mezze calzette”, “scarti di pietre non di valore”. Dentro di noi c’è l’artista, il poeta, il pazzo, il musicista, il comico, l’architetto, il genio… e viviamo da persone che credono di non sapere fare niente e senza nessun talento. Il brutto anatroccolo, scopre guardando in alto i cigni, di non essere quello che gli hanno fatto credere, ma di avere le ali e di volare in alto come i cigni.

Non ci svalutiamo e non svalutiamo gli altri, perché ognuno è stato pagato al caro prezzo più dell’oro e dell’argento, ma con il sangue preziosissimo di Cristo. C’è un canto di Renato Zero che dice: “C’è un sole che non vedi, lui ti parla e tu gli credi. E’ questa la fede? Darsi completamente ti avvicinerà alla gente, è questo il movente?”. Il Cielo è dentro di noi! Anche quando fuori c’è nebbia e notte e non lo vediamo, il Cielo è dentro di noi: questo è l’inizio del Paradiso.

Concludo con una bellissima poesia di Gianni Rodari:

“Il cielo è di tutti”

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino, del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c’è povero tanto povero che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

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