Legge di bilancio e disabilità: i giusti passi in avanti

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La recente Legge di Bilancio, ossia le Legge 197/22, è composta da ventidue capitoli, dedicati a molti temi. In particolare, tra le tematiche che riguardano in maniera diretta le persone con disabilità e le loro famiglie, si segnala l’estensione al 2025 della detraibilità del 75% delle spese sostenute per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’aumento dell’assegno unico e universale per nuclei familiari che abbiano figli con disabilità a carico e la non cumulabilità delle borse di studio alla pensione e all’assegno di invalidità, da parte degli studenti con disabilità. Oltre a questo, un risultato che va nella giusta direzione, si è ottenuto anche sul versante del contrasto ai rincari delle bollette, grazie alla conferma del bonus sociale per le famiglie più fragili ed il contestuale rafforzamento delle soglie che consentono di ricevere tale aiuto, con l’innalzamento dell’ISEE da 12 mila a 15 mila euro.

Indubbiamente, queste misure, insieme alle altre contenute nel testo della Legge, incentivano l’inclusione delle persone con disabilità e con fragilità, andando a contrastare le conseguenze economiche e sociali portate dalla guerra in Ucraina e dalla pandemia da Covid – 19. Ciò detto, occorre però che, nei futuri provvedimenti, vengano previste delle misure di aiuto anche per le Organizzazioni di Volontariato che, in moltissimi casi, si sono trovate a fronteggiare un grande aumento delle utenze della luce e, di conseguenza, fanno più fatica a garantire la loro opera quotidiana di solidarietà. Il volontariato è un bene collettivo prezioso che, soprattutto nei momenti di difficoltà, ha bisogno di maggior sostegno. In altre parole, chiediamo di essere aiutati ad aiutare e quindi, di mettere sempre la fragilità e la sua tutela al centro di ogni azione e decisione futura.