Opinione

L’importanza di usare consapevolmente Internet

In Italia, secondo le più recenti statistiche, tra le giovani generazioni sta crescendo sempre di più il tempo trascorso online. Basti pensare che, utilizza internet tutti i giorni il 78,3% degli 11-13enni, il 91,9% degli adolescenti 14-17 anni e il 44,6% dei bambini tra i 6 e i 10 anni. Internet indubbiamente, negli ultimi decenni, ha rappresentato e sta rappresentando in misura sempre maggiore, un grande strumento a disposizione dei ragazzi e degli adulti per l’apprendimento, lo studio e la conoscenza del mondo in generale, permettendoci di ridurre le distanze che, fino a qualche tempo fa, sembravano insormontabili. La rete però, può rivelarsi un luogo ricco di insidie, soprattutto per i più giovani, che in alcuni casi possono avere delle conseguenze drammatiche.

Internet, lo ribadisco, è sicuramente uno degli strumenti più belli che siano mai stati inventati, tanto che pensare di rinunciarci oggi sarebbe impossibile. Allo stesso tempo sono tanti i pericoli che si annidano sul web e che rischiano di travolgere chiunque; alcuni di questi inganni sono proprio originati da internet. La rete può rivelarsi, infatti, un luogo pieno di pericoli, si pensi al cyberbullismo, fenomeno nato con la rete; con un semplice click e in pochi secondi la vita di un ragazzo può essere rovinata.

Purtroppo, troppo spesso le figure più colpite sono quelle più fragili, come i giovani e i bambini. Inoltre, la rete contribuisce ad esasperare altri pericoli, come la pedofilia e pedopornografia. Molti esperti consigliano da anni ai genitori di non pubblicare mai foto dei propri figli sui social, perché il rischio è che finiscano in mano a queste persone malate e senza scrupoli. Internet può essere pericoloso anche per la privacy. Con l’avvento degli smartphone, soprattutto, siamo continuamente tracciati, tanto che non stessi diveniamo dei dati che hanno comunque un valore per i giganti del web. La rete è anche il regno delle truffe informatiche, come dimostrano i casi che quotidianamente vengono portati all’attenzione.

Il cyberspace è anche un luogo dove una notizia falsa può aprire ampi dibattiti politici e influenzare l’esito di una tornata elettorale, o creare una sommossa popolare. Una fake news, a volte, è in grado di disintegrare la reputazione di una persona. È bene ricordare anche agli adulti, in maniera particolare alle persone che hanno poca dimestichezza con il mondo digitale, quali sono i pericoli del web. È fondamentale che gli utenti siano in grado di distinguere una notizia falsa da una vera, oppure che siano altrettanto capaci di bloccare una truffa informatica. Ed è molto importante che i giganti del web facciano la loro parte, contribuendo a rendere il web uno spazio più sicuro. Internet è anche lo strumento che ha creato i virus e contribuito a mettere a repentaglio non solo i sistemi informatici ma anche la vita delle stesse persone, poiché tutto è connesso, come i dispositivi domestici.

Certo è che Internet non è, però, il nemico da abbattere. Diversamente, quello che si dovrebbe fare è educare le persone, soprattutto quelle più giovani, ad usare il web con la giusta consapevolezza, partendo proprio dalla scuola. La rapida diffusione dell’uso di Internet ha messo in evidenza i punti di debolezza della rete, in particolar modo con riferimento alla sicurezza informatica. In particolare, il cyberstalking è un insieme di atteggiamenti persecutori attuati attraverso e-mail, sms, chat, blogs e social network che sfocia in vere e proprie aggressioni fisiche e psicologiche perpetrate anche da persone sconosciute o poco note, condizionando rapidamente il benessere dei soggetti coinvolti e la loro incolumità psicofisica. Il cyberbullismo, ovvero il “bullismo on line”, è il termine che indica un insieme di azioni di prepotenza, molestia, minaccia o ingiuria reiterate nel tempo, messe in atto da minori nei confronti di altri minori, effettuate tramite mezzi elettronici e su spazi virtuali. L’obiettivo è quello di nuocere, molestare o danneggiare altre persone. Tali aggressioni possono scaturire da episodi di bullismo scolastico o manifestarsi come un comportamento isolato.

Il cyber bullo può essere un estraneo o una persona conosciuta che agisce singolarmente o istigato da altri, rivelando la propria identità, oppure rimanendo anonimo, protetto da uno pseudonimo. Tutto ciò può avere ripercussioni non solo sui singoli studenti, ma anche sugli insegnanti, le famiglie e la comunità in generale, influenzando negativamente l’equilibrio degli adolescenti e dei ragazzi. È quindi un dovere della comunità educante nel suo complesso, dare alle giovani generazioni gli strumenti necessari un utilizzo consapevole della rete e dei social network. Questi ultimi, devono diventare uno strumento per diffondere fraternità e senso di appartenenza alla nostra “Casa comune”. Solo così, le nuove tecnologie, ci guideranno verso un avvenire migliore in cui, ogni forma di odio, dovrà essere estirpata attraverso messaggi positivi.

Bruno Di Giacomo Russo

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