Christian Music: la colonna sonora del cuore

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Lo scorso 10 Ottobre si è svolto ad Assisi un evento bellissimo e profumato di vita eterna: la beatificazione di Carlo Acutis, un ragazzo di Milano vissuto appena 15 anni e morto nel 2006 che in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo con i suoi miracoli dal Cielo, ma anche con l’esempio di una vita piena di amore per Dio e per il prossimo. Ad accompagnare questa cerimonia, celebrata ad Assisi perché Carlo a quel luogo era particolarmente legato dall’amore per san Francesco, c’è stato qualcosa di speciale: la musica.

Come una colonna sonora del cuore, come una dimensione immancabile della gioia, la musica ha scandito i vari momenti di preparazione di questo avvenimento specialissimo ed emozionante, seguito in diretta streaming da circa 180 emittenti televisive e web in tutto il mondo (tanta è la fama di questo giovane beato). Ma non si tratta di una musica qualsiasi, o della più classica musica liturgica (che pure non è mancata, grazie alle armoniose composizioni per la Messa solenne di p. Giuseppe Magrino e mons. Marco Frisina) ma di un genere tutto particolare: la cosiddetta Christian music.

Un vero genere musicale a sé stante che in Italia e all’estero conosce un movimento incredibile di artisti, compositori, cantautori e musicisti insospettabile. Comprende al suo interno tutti i tipi di espressione musicale, dal pop al rap, dal rock fino addirittura all’heavy metal: tutto però legato insieme dalla volontà di glorificare Dio con parole e testi pieni d’amore e di lode alle infinite meraviglie di Dio. Non lo diceva sant’Agostino che chi canta prega due volte? E’ proprio questo il senso che percepiscono gli esponenti della Christian music, questa profondità è quanto vogliono comunicare: un cuore toccato da Dio che è capace di esprimere in musica e armonici la lode all’Altisismo.

“Regista” dell’accompagnamento musicale della beatificazione di Carlo Acutis è stato il cantautore umbro Marco Mammoli, coordinatore di Maria Vision in Italia (che ha offerto la copertura televisiva totale delle celebrazioni). Mammoli, autore tra l’altro del celebre inno Emmanuel, ha coordinato il progetto musicale dell’album “Non io ma Dio”, fortemente voluto dalla madre di Carlo Acutis, avendo già composto nel 2018 la canzone che dà il titolo a tutta la raccolta.

“Il messaggio di Carlo è grandioso – spiega l’artista – e anche la veglia con i giovani che si è svolta la sera prima della beatificazione era pensata per trasmettere e comunicare con tutti i mezzi dell’arte l’amore per Gesù Eucarestia che Carlo ci ha indicato: la musica è stata la protagonista”.

La musica infatti aiuta a trasmettere stati d’animo ed emozioni: “Mi sono commosso – prosegue Mammoli – nel leggere il messaggio di una mamma che ha un figlio disabile e mi ha scritto che quando si sente scoraggiata ascolta Non io ma Dio e ritrova la forza di andare avanti. La musica cristiana è anche questo”.

Un meraviglioso evento che ha perfettamente coniugato la Christian music con l’Eucarestia è stato “A Te grido Signore, mia roccia”, che si è svolto negli ultimi anni sempre ad Assisi (ultima edizione a novembre 2019) richiamando centinaia di giovani da tutta la regione e oltre. L’equipe che lo organizza è la stessa che ha preparato la veglia per la beatificazione di Carlo e l’obiettivo è sempre il medesimo, come afferma Marco Mammoli: “Attraverso la musica riportare le persone a Gesù Eucarestia: continueremo a organizzare queste esperienze di musica e adorazione eucaristica, perché sono momenti molto forti in cui anche persone lontane tornano al Signore”.

Tra i nomi di musicisti e cantanti che hanno accompagnato la beatificazione di Carlo Acutis, oltre a Mammoli, vanno assolutamente ricordati Alessandra Simone, Giuseppe Bruno Eight, i Kantiere Kairos, ma sono solo alcuni dei tanti che hanno la capacità di innalzare i cuori, attraverso la musica, all’incontro con Dio.

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