Quegli angeli chiamati badanti

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Nella società attuale la figura della badante o collaboratrice domestica e della persona è una professione sempre più richiesta dalle famiglie. In questo ultimo decennio è notevolmente cresciuta l’esigenza di trovare persone cui affidare soprattutto gli anziani soli o in difficoltà, non più autosufficienti o più raramente disabili. Una volta erano le giovani donne di famiglie povere che andavano a servizio presso le famiglie benestanti. Molte di queste si integravano così profondamente nel contesto familiare che ne diventavano un punto di riferimento, anche affettivo, morale nella cura dei bambini che crescevano con loro.

Oggi questo servizio dell’assistenza domiciliare è principalmente svolto da donne che provengono da altre Nazioni, perché le donne italiane cercano maggiormente un servizio ad ore per soddisfare anche le esigenze delle proprie famiglie. Lavorare nell’assistenza domiciliare come badante significa andare ad occupare un posto molto significativo nella vita delle persone assistite, tanto più se è richiesta la convivenza: si crea così un rapporto personale unico, in equilibrio tra il professionale e l’amicale. Lavorare come badante implica l’instaurarsi di una relazione personale basata sull’empatia e sulla fiducia: un rapporto umano che può essere di sostegno psicologico all’assistito e può contribuire ad alleviare il senso di solitudine di una persona costretta a casa o a letto a causa dell’età o della malattia.

Per questo motivo le capacità di ascolto e di comunicazione sono abilità che non possono mancare a una badante. Essendo un lavoro che impegna molto sia fisicamente che mentalmente, la resistenza fisica e quella emotiva sono qualità importanti, necessarie per affrontare con serenità le lunghe ore in compagnia della persona assistita. Naturalmente il quadro si complica nel caso di demenza o Alzheimer, ma anche in presenza di atteggiamenti aggressivi delle persone assistite. Qui il lavoro della badante diventa veramente usurante e con forti componenti di stress. Alle persone anziane resta non facile accettare l’arrivo in casa propria di un estraneo e l’adattamento reciproco è frutto di complicità anche nelle piccole cose.

Le responsabilità principali della badante includono: pulire e mantenere in ordine la casa, fare la spesa e preparare i pasti, occuparsi della movimentazione (se la persona è costretta a letto o in sedia a rotelle), curare l’igiene personale, l’aspetto e la salute generale dell’assistito, controllare che prenda le medicine e segua le terapie prescritte. La badante si occupa anche di tenere compagnia e accompagnare le persone nelle eventuali uscite, ad esempio per una passeggiata, la visita a parenti o amici o l’appuntamento dal medico. La figura professionale della badante sarà nel breve futuro una concreta, crescente risposta al bisogno di tante famiglie che, a causa del prolungamento della vita, hanno necessità di avere un’assistenza privata per la cura delle persone anziane.

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