Traffico illecito di rifiuti: 13 arresti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:40

Una maxi operazione contro il traffico di rifiuti tra Roma e Cisterna di Latina è stata eseguita dai Carabinieri della Sezione della Polizia Giudiziaria della Procura di Roma, dai Forestali di Roma e Latina, e dagli agenti della Polizia locale di Roma Capitale. Ventitrè persone, accusate a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, corruzione, furto aggravao e peculato sono state raggiunte da misura cautelare: 13 arresti domiciliari e 10 obblighi di presentazione quotidiana all'autorità giudiziaria. L'operazione costituisce l'esito di un'indagine avviata alla fine del 2017 sul Centro di Raccolta Ama di Mostacciano a seguito di alcune segnalazioni su presunte irregolarità. L'inchiesta ha consentito di porre fine ad una vera e propria “attività continuativa ed organizzata per il traffico illecito di rifiuti”.

L'indagine

Le attività tecniche condotte, i riscontri sul campo e i controlli eseguiti hanno consentito di ricostruire un'intera filiera illegale per la gestione di rifiuti metallici, speciali ed urbani, che aveva come fulcro il Cdr di Mostacciano. In particolare è stato accertato che tre dipendenti Ama, “dietro il pagamento di denaro e in violazione degli obblighi derivanti dalla normativa di settore, sistematicamente consentivano a soggetti non aventi titolo – per lo più ditte commerciali, edili e artigiane – di conferire illecitamente nel Cdr rifiuti provenienti da attività produttive, così evitando loro di sostenere i costi dovuti per lo smaltimento, che andavano in tal modo a gravare sulla collettività”.

Nei confronti delle ditte identificate si è proceduto al sequestro preventivo dei mezzi impiegati. Le indagini hanno evidenziato anche come i rifiuti aventi un valore commerciale – quelli metallici, le apparecchiature elettriche ed elettroniche, le batterie di autovetture, etc – venivano invece sottratti dal Cdr e rivenduti in proprio a centri rottami specializzati che li ricevevano illecitamente. Di tale condotta saranno chiamati a rispondere sia gli stessi tre dipendenti Ama (a cui è infatti contestato il peculato) sia una famiglia rom i cui componenti, “con la compiacenza e la tolleranza dei tre operai Ama, abitualmente si introducevano all'interno del Cdr di Mostacciano per sottrarre tal genere di rifiuti che provvedevano a monetizzare presso il 'Centro rottami srl' di Cisterna di Latina”. Nell'arco di 18 mesi, sono stati stimati 208 conferimenti che hanno fruttato un importo di circa 52.000 euro.

 

 

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