Tivoli: trovato un cadavere carbonizzato in un camper sulla via Tiburtina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:04

Giallo a Villa Adriana di Tivoli dove oggi i vigili del fuoco hanno fatto una macabra scoperta: il cadavere carbonizzato di una persona in un camper andato a fuoco nella notte.

I pompieri erano intervenuti verso le 2 di notte per spegnere le fiamme che avevano avvolto e distrutto un caravan fermo nel parcheggio privato di una officina della via Nazionale Tiburtina, nella frazione del Comune della provincia nord est romana alle pendici della Città dell’Arte.

L’uomo misterioso

Una volta domato l’incendio, i vigili hanno rinvenuto al suo interno il corpo privo di vita ormai completamente carbonizzato di una persona, presumibilmente un uomo, la cui identità non è stata scoperta perchè “l’inquilino” era privo di documenti.

Sul luogo sono giunti i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tivoli che hanno interrogato il proprietario del mezzo. Questi, residente a Roma, ha spiegato ai militari dell’Arma di aver portato il camper all’officina per farlo riparare. Ma, poiché l’esercizio ha chiuso per le ferie di agosto, ha lasciato lì il mezzo in attesa della riapertura.

Disposta l’autopsia

La salma della vittima è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con la Procura di Tivoli che ne ha disposto l’esame autoptico all’istituto di medicina legale. In attesa dell’esito dell’autopsia, i militari dell’Arma – pur mantenendo il massimo riserbo sulle indagini – citano tra le ipotesi possibili quella che l’uomo possa essere un senza fissa dimora che aveva trovato riparo nel camper per la notte poi andato a fuoco per una sigaretta.

Non si esclude neppure la pista di un furto o quella della presenza di un tossicodipendente. L’incendio, che sembra partito dall’interno del mezzo, ha interessato anche la parte esterna – una pensilina in legno – di una pizzeria adiacente. Si attende l’esito delle indagini per dare un nome alla vittima.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.