Record di visitatori per “Luci su Adriano”

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Della Città eterna i giornali di mezzo mondo si occupano da settimane quasi esclusivamente per l’emergenza-rifiuti. Un danno d’immagine incalcolabile. Fanno il giro dei cinque continenti, infatti, foto e video di una sconvolgente decadenza costellata di cumuli di spazzatura che ostruiscono l’ingresso di chiese medievali e scavi millenari deturpati da animali selvatici e incuria. L’oro di Roma è costituito dal suo immenso patrimonio artistico ma, come tutte le riserve auree, andrebbe valorizzato, protetto e custodito. Per attirare visitatori, le altre capitali del turismo globalizzato devono svenarsi per ospitare eventi planetari, esposizioni universali, olimpiadi e altri effetti speciali. Alla culla della cattolicità, invece, non servono attrazioni straordinarie, basterebbe la sua ordinaria “grande bellezza”. A Roma non c’è bisogno di far fiorire il deserto come accade a suon di miliardi nelle metropoli arabe delle shopping, non tocca inventarsi antichità modernizzate come nelle attrazioni “new age” del lontano Oriente né edificare roccaforti scintillanti dello show business consumistico come negli Stati Uniti. All’ombra del Colosseo, nel cuore della città eterna, basta accendere un faro su un capolavoro e i turisti accorrono a centinaia di migliaia. Non è un modo di dire, è la realtà.

Viaggio nel tempo e nello spazio

Sono state circa 313 mila le persone, provenienti da oltre 100 diversi Paesi, che in un anno hanno ammirato “Luci su Adriano”, lo spettacolo inaugurato il 12 luglio 2018 dalla Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con la Società Italiana Brevetti e la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. Dodici minuti di intense emozioni – con giochi di luce, immagini e suoni ideati dal divulgatore scientifico Paco Lanciano – che si sono rivelati, dunque, anche uno straordinario successo di pubblico. Secondo le rilevazioni effettuate mediante Analytics Telco, in questi 365 giorni, all’ora della proiezione hanno assistito – davanti alle undici colonne della sede storica della Camera di Commercio di Roma – ben 313 mila persone di oltre 100 nazionalità diverse. Un dato che fa di “Luci su Adriano” uno degli eventi unici e gratuiti più visti in Italia. Tra coloro che hanno assistito allo spettacolo il 54% sono stati italiani (43% romani) contro il 46% di stranieri. Dopo Roma, tra le città italiane, ci sono Milano con quasi il 20% di presenze e Napoli con il 17%. Tra gli europei in testa i tedeschi col 12%, mentre i turisti statunitensi guidano la classifica dei Paesi extra comunitari con il 31%, seguiti da Russia (16%) e Cina (9%).

La cultura come risorsa

“I risultati di Luci su Adriano – spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – hanno superato ogni più ottimistica previsione. Sono davvero felice del grande successo ottenuto dall’iniziativa, un dono a romani e turisti per far capire e conoscere meglio questa straordinaria città, più grande di quello che appare. Alcuni ci dicono che sia lo spettacolo unico, gratuito, in assoluto più visto in Italia. Oggi presentiamo, in anteprima, Hadrianeum. Con questa nuova iniziativa l’opera di valorizzazione del Tempio di Adriano si arricchisce di un ulteriore tassello. Negli ultimi vent’anni, la nostra Istituzione ha promosso un’attenta opera di valorizzazione, con importanti interventi di restauro che hanno interessato l’ex Borsa Valori e il fronte monumentale su Piazza di Pietra. Una piazza che rappresenta uno dei biglietti da visita internazionali più apprezzati di Roma, ammirata da milioni di persone durante l’anno. La cultura, in generale, è un elemento essenziale per la crescita degli individui e della comunità sociale ed economica nel suo insieme. Ed è per questo – conclude Tagliavanti – che la Camera di Commercio mette a disposizione delle più grandi realtà culturali della Capitale il 5% del suo bilancio”.

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