'Pioggia' di droga dalle tubature

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:43

Scena surreale a Tor Bella Monaca dove i carabinieri hanno intercettato 470 dosi sostanze stupefacenti, distribuite tra cocaina e crack, fuoriuscite dalle tubature di un palazzo di via dell'Archeologia, una delle piazze di spaccio più attive d'Italia. E' successo nell'ambito di un'operazione che i militari hanno condotto nell'abitazione di due sospettati,  un uomo di 71 anni e la figlia di 32. Prevedendo che i due avrebbero usato questo escamotage, come in una famosa scena del film 'Quei bravi ragazzi', mentre due carabinieri bussavano alla porta della casa, due loro colleghi hanno aspettato nel sottoscala, all'altezza delle tubature. Per scampare all'imminente perquisizione, i due presunti spacciatori devono aver buttato le dosi di droga nel water e tirato lo sciacquone. Ma non avevano fatto i conti con l'esperienza dei militari che, vedendo scendere dai tubi le palline di droga ricoperte di cellophane, hanno proceduto ad arrestare i due pusher e sequestrare il crack e la cocaina.

Altri arresti

L'operazione dei carabinieri non si è limitata all'arresto dei due: sempre in via dell'Archeologia, infatti, sono stati fermati due giovani ventenni, uno rumeno e l'altro marocchino, colti in flagranza nell'atto di cedere dosi a dei clienti. Arrestato anche un romano 46enne con precedenti per spaccio che alla vista dei carabinieri ha cercato di liberarsi di due pacchetti di sigarette contenenti involucri di crack e cocaina. In tarda notte è stato fermato anche un 60enne nigeriano, anch'egli noto alle forze dell'ordine, sorpreso con quattro involucri contenenti sette grammi di shaboo, la nuova potentissima droga sintetica che corrode il volto, oltre a trentadue grammi di cocaina e più di mille euro in contanti.

La fantasia dei pusher

Per sfuggire ai controlli delle forze dell'ordine, gli spacciatori sono soliti fare ricorso alla fantasia e sperimentare rimedi ingegnosi per occultare le sostanze stupefacenti. Sempre a Roma sono stati scoperti in precedenza pusher che nascondevano la droga negli specchietti della propria automobile, in bottigliette d'acqua modificate, nel doppio fondo di bombolette spray.

 

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