Nuovo blitz delle Forze dell'ordine

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:57

Continua la stretta delle Forze dell'ordine sulla criminalità di Ostia: dopo il blitz della giornata di ieri, durante la quale sono state verificate un totale di 353 persone nel corso di una perquisizione a tappeto, Polizia e Carabinieri hanno effettuato nuovi controlli su altri 30 individui di Piazza Gasparri e dintorni tra i quali, secondo quanto riportato, alcuni esponenti della famiglia Spada. Anche questa operazione, come la precedente, rientra fra quelle previste dal piano per la legalità promosso dal ministro dell'Interno Marco Minniti, al via proprio da martedì 28 novembre. Sulla situazione del litorale romano, protagonista di un'escalation di violenza iniziato all'indomani delle elezioni municipali e, più in generale, dopo l'arresto di Roberto Spada, si era espresso nella giornata di ieri anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli, il quale si era detto convinto della bontà del progetto del ministro esprimendo tuttavia qualche dubbio sull'intervento dell'esercito: “I territori devono essere presieduti dalle forze di polizia. L’esercito nel nostro Paese svolge una funzione importante per la sicurezza e lo ringraziamo, ma credo che questa sia una materia di forze di polizia: Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di finanza. L’esercito non è una risposta”.

Il piano Minniti

“Non possiamo consentire che il litorale della Capitale possa essere condizionato dalle mafie”. Così il ministro Minniti aveva commentato l'episodio che aveva visto coinvolto Silvano Spada, cugino di Roberto, l'abitazione del quale era stata bersagliata da cinque colpi d'arma da fuoco. Al contempo, il titolare dell'Interno si era unito alla sindaca Raggi nell'annunciare interventi concreti e immediati per garantire la sicurezza sul territorio del Municipio X, dall'Idroscalo a Ostia Nuova. Nel corso del tavolo sull'ordine pubblico, discusso lunedì, era stato disposto il rafforzamento dei presidi di sicurezza e annunciato un piano di controllo a tappeto su tutte le aree sensibili del quartiere, ossia quelle maggiormente connesse alle attività degli Spada. Nel corso delle prime perquisizioni, erano state requisite alcune quantità di armi e stupefacenti.

Situazione complessa

Prosegue, dunque, l'onda lunga legata all'aggressione di Spada, avvenuta secondo gli inquirenti con metodo mafioso, al giornalista Daniele Piervincenzi: gli episodi che hanno fatto seguito al suo arresto hanno concentrato notevoli sforzi delle Forze dell'ordine sul quartiere romano, da anni preda di degrado e criminalità nonché appena uscito dai due difficili anni del commissariamento, arrivati nel 2015 per infiltrazioni mafiose in quella che all'epoca era la giunta municipale. Al timone del Municipio X, solo da una decina di giorni, c'è la pentastellata Giuliana Di Pillo, al quale è stato affidato il difficile compito di traghettare la mini-città litoranea fuori dalla burrasca. Al momento, si resta in attesa dei dati che emergeranno dal piano sicurezza: “Per il prossimo Comitato provinciale – ha detto il prefetto Paola Basilone – per l'ordine e la sicurezza aspettiamo i risultati, qualche settimana. Questa operazione durerà, infatti, ancora qualche giorno. Quando avremo i dati li analizzeremo e organizzeremo il comitato con il sindaco”.

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