Forza Nuova, la Questura frena: “Nessuna marcia il 28 ottobre”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:06

Dal “se” al “quando” si farà, l’annunciata “marcia su Roma” di Forza Nuova continua a tenere banco nei palazzi istituzionali, dai quali peraltro si continua a confermare il diniego assoluto a concedere le strade della capitale per quella che, a tutti gli effetti, è considerata come una rievocazione di quella che fu la prova di forza decisiva del fascismo, il 28 ottobre 1922. Novantacinque anni dopo, gli esponenti del movimento di estrema destra hanno pensato di ricordare l’evento organizzando una manifestazione ritenuta speculare, richiamando l’episodio nel giorno della sua ricorrenza e incappando, come ampiamente prevedibile, nella bocciatura totale da parte del Governo e della Questura. La fermezza delle istituzioni sembrerebbe aver indotto i rappresentanti di Fn a posticipare la data di svolgimento al 4 novembre anche se, nonostante il confronto di ieri con il questore, dai vertici del movimento le riserve sul 28 ottobre sembrano non essere ancora state sciolte.

Fiore: “Stiamo valutando”

I dubbi sull’annullamento della marcia sono stati dissipati dallo stesso Roberto Fiore, leader del movimento, il quale ha postato un messaggio su Facebook nel quale ha affermato che “da persone responsabili” è “da giorni in corso una trattativa con la Questura per evitare che quella giornata sia segnata da violenze e disordini. La notizia… è quella dell’appello a Minniti perché revochi il diniego per la manifestazione del 28, appello che in questo momento è stato firmato da decine di personalità importanti fra i quali l’onorevole La Russa e il Generale Bertolini ed è stato condiviso anche da direttori di quotidiani storicamente avversi come il Resto del Carlino”.

Dubbi sulla marcia

Non cessa, dunque, la polemica a oltranza legata all’iniziativa forzanovista. Gli estremisti, lanciando un appello al ministro Minniti, hanno cercato di sottolineare la scarsa attinenza tra quanto accadde nel 1922 e il corteo organizzato dal movimento (in zona Eur), insistendo sul luogo di svolgimento (definito non problematico per l’ordine pubblico) e sul riconoscimento ormai ventennale di Forza Nuova come movimento politico. Sulla marcia, dunque, non sembra esserci nessuna “marcia” indietro da parte dei vertici Fn. Resta da capire se, alla fine, il movimento rispetterà la decisione della Questura posticipando l’evento. Sul suo effettivo svolgimento, però, i dubbi sono ancora tanti: nemmeno il Governo, infatti, sembrerebbe avere intenzione di allentare la stretta.

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