Firmato accordo tra Inps e Comunità di Sant’Egidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:15

E'stato siglato l'accordo tra il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, e il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, che ha l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale, la formazione e l’assistenza alle fasce più deboli della matropoli capitolina.

Roma Est

L’intesa prevede la collaborazione tra “Inps per tutti” e il progetto sperimentale di Sant’Egidio “Roma per tutti”, con la creazione, nella zona Est della capitale, di un centro di integrazione per facilitare l’erogazione dei servizi di base e il loro accesso alle persone in condizioni di fragilità e a tutti i cittadini che rischiano di restarne esclusi. L’auspicio è quello di istituire in futuro nuovi “punti territoriali” all’interno dei grandi centri urbani nell’intero territorio nazionale. Per il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, si tratta di “un progetto importante perché contribuisce ad intercettare chi ha bisogno ma, a causa delle sue condizioni di vita, non riesce a godere pienamente dei suoi diritti”. Chi vive per strada – spiegano dalla Comunità di sant'Egidio da decenni a fianco di senza fissa dimora e clochard – spesso è una persona come tutti che purtroppo è stata travolta da difficoltà della vita comuni a tanti (disoccupazione, perdita dell’alloggio, separazione coniugale) alle quali non ha saputo far fronte a causa della mancanza di reti di sostegno. Inoltre poi non è vero che chi vive per strada non vuole essere aiutato ad uscire dalla propria condizione. L’isolamento, la mancanza di legami, un passato a volte duro, rendono difficile per queste persone anche solo immaginare un futuro diverso. Se si è soli è quasi impossibile: è più facile se si ha la compagnia e il sostegno di qualcuno con e per cui farlo. Seconod il rapporto Caritas 2018, a Roma si contano circa 14 mila persone in povertà estrema. “L’accordo tra Inps e Comunità di Sant’Egidio – commenta il presidente Marco Impagliazzo – risponde alle domande di chi vive ai margini e bisogna andare a cercare nei luoghi più difficili delle nostre città, una sinergia positiva al servizio di tanti poveri con i quali siamo in contatto tutti i giorni”.

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