Fermata la banda del bancomat

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:58

Due cittadini bulgari, di 40 e 41 anni, dediti al furto di codici e dati di carte di credito, sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina. I due, senza fissa dimora e con precedenti, sono finiti in manette mentre tornavano per recuperare skimmer, telecamera e apparecchiature elettroniche, ormai pieni di codici e dati relativi a carte di credito di ignare vittime, che avevano installato su uno sportello bancomat in piazza di S. Pantaleo, a due passi da piazza Navona.

L'operazione

Ieri sera, transitando nella piazza, i militari hanno notato il bancomat manomesso mediante il montaggio di skimmer e apparecchiature informatiche, tra cui una microcamera alimentata da una batteria di cellulare e alcune schede di memoria, idonee a carpire i codici pin e i dati della carta di credito che le ignare vittime inserivano. I carabinieri hanno quindi eseguito un prolungato servizio di appostamento che ha permesso qualche ora dopo di fermare in flagranza i due malfattori che erano tornati sul posto per recuperare l’attrezzatura. I carabinieri hanno sequestrato un pc portatile contenente file con oltre 30 codici pin, probabilmente recuperati e archiviati precedentemente, diverse unità di memoria elettronica (pen drive, memory card, micro Usb), tre telefoni cellulari, 2 carte magnetiche su cui venivano riversati codici clonati, due skimmer, una microcamera, batterie e cavi elettrici, oltre a nastro adesivo, colla, forbici e attrezzi vari, utilizzati per fissare il tutto lungo lo sportello bancomat, e due banconote da 500 euro.

Verso il processo

Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Dovranno difendersi dalle accuse di accesso abusivo a sistema telematico  e detenzione abusiva di codici di accesso a sistemi telematici, e di intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni telematiche e installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni telematiche.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.