Farmacista sequestrato in casa da 4 rapinatori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:28

Ppomeriggio di terrore per un farmacista 50enne che è stato preso in ostaggio da quattro sequestratori armati di pistola, ferito e derubato dei preziosi che teneva in uan cassaforte. L'uomo vive in via Massaciuccoli, in uno stabile del quartiere Trieste, nel secondo municipio di Roma. Il sequestro è avvenuto nella parte alta della via, nella parte che inizia da via Nemorense.

La ricostruzione

Venerdì pomeriggio, verso le 17.30, mentre il professionista rincasava dal lavoro, tre individui ed una donna – appostati sotto casa, lo hanno circondato e minacciato con una pistola obbligandolo a farli entrare nella propria abitazione. Lì, i malviventi lo colpiscono al capo con il calcio dell'arma, poi lo legano e lo chiudono a chiave in una stanza. Liberi di agire, aprono la cassaforte e rubano tutti i gioielli custoditi per un bottino di circa 8.000 euro in pietre preziose. Poi, la fuga. Passano alcuni minuti e l'ostaggio, legato, inizia a gridare aiuto fino a quando viene sentito da un vicino. Il farmacista è stato medicato sul posto dal personale di un'ambulanza: non è grave ma era comprensibilmente impaurito e dolorante. Sono gli agenti della polizia ad occuparsi del sequestro che, secondo gli investigatori, presenterebbe caratteristiche allarmanti. Infatti, evidenzia il Messaggero, è la prima volta che nel quartiere Trieste accade una rapina così complessa e al contempo violenta. “Mi sono sembrate persone dell'Est Europa, fra di loro c'era anche una donna”, avrebbe raccontato l'ostaggio agli investigatori che ora stanno visionando tutte le telecamere della strada per identificare i membri della banda. Gli inquirenti si stanno concentrando su rapinatori di professione già schedati in passato.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.