Cinecittà, spari in un bar: ucciso un rapinatore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:23

Si spara ancora a Roma, nel quadrante orientale, a due passi dall'importante stazione Anagnina, fulcro di gran parte di quei lavoratori che, dalla periferia, partono alla volta del Centro. E' Viale Ciamarra il teatro della violenza, il caotico collettore tra Cinecittà e Torre Maura che, nel tardo pomeriggio, ha visto due uomini fare irruzione in un bar, con l'intento di effettuare una rapina ai danni del proprietario, un uomo di origini cinesi. I rapinatori, entrambi italiani, uno attorno ai 60 anni e l'altro di 69, si sarebbero presentati armati e con il volto coperto nel bar-tabaccheria al civico 186, dove si erano recati a bordo di uno scooter. La dinamica non è chiara ma, dalle prime ricostruzioni, sembra che il titolare dell'attività abbia reagito, ingaggiando una colluttazione con i rapinatori, riuscendo sembra ad arrivare all'arme di uno dei due. A quel punto sarebbero stati esplosi un numero imprecisato di colpi, uno dei quali ha ferito mortalmente uno dei malviventi.

L'indagine

Anche il proprietario del bar, di 56 anni, è rimasto ferito nel corso della lotta, riportando due ferite piuttosto serie a gamba e fianco, venendo per questo ricoverato in codice rosso al Policlinico Umberto I. Per il rapinatore ferito, nonostante l'intervento del 118, non c'è stato nulla da fare. Secondo quanto riferito dalle Forze dell'ordine, il suo complice 69enne sarebbe stato invece bloccato da un poliziotto fuori servizio che, in quel momento, si trovava all'interno del bar. Il rapinatore fermato avrebbe dei precedenti per ricettazione e spaccio, oltre che, pare, una misura di sorveglianza speciale e un'altra agli arresti domiciliari alle spalle. Sono in corso, comunque, ulteriori accertamenti per determinare l'esatta dinamica degli eventi e per chiarire se i colpi letali siano stati esplosi da un'unica arma, come gli elementi farebbero pensare. Si tratta del terzo episodio che vede coinvolte le armi da fuoco nel quadrante sud-orientale della Capitale in pochi mesi, dopo l'omicidio dell'ultrà Fabrizio Piscitelli al Parco degli Acquedotti in agosto e la tragedia di Luca Sacchi, avvenuta una decina di giorni fa a non molta distanza dal Parco della Caffarella.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.