Casamonica: demolita la prima villa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:07

Ruspe al lavoro al Quadraro, dove poco dopo le 10 sono iniziate le operazioni per l'abbattimento della prima delle 8 ville abusive dei Casamonica alla presenza della sindaca di Roma, Virginia Raggi

Ruspa in azione

La demolizione di un'abitazione color ocra è inizata dal porticato esterno. In seguito è stato rimosso il tetto dell'abitazione che ha un vistoso ingresso bordato in marmo e sovrastato da un tondo con un bassorilievo. Le prime operazioni di demolizione sono mirate a rendere inagibili i locali di tutte le ville. Non mancano le proteste degli ex residenti, che questa mattina hanno portato via i propri averi durante il completamento dello sgombero. “Noi siamo italiani di sette generazioni, prendete provvedimenti, aiutate la povera gente, che fate aiutate gli stranieri e noi italiani no? Che dobbiamo fare, andremo a casa di Salvini e della Raggi” ha commentato un'anziana donna. 

Le operazioni

La demolizione di tutte le ville avverrà gradualmente e durerà almeno un mese perché gli immobili sono tutti ammassati in uno spazio a ridosso dell'acquedotto Felice, reperto archeologico di epoca romana. Inoltre a poca distanza corre anche il tracciato della ferrovia. Due elementi che richiedono attenzione massima per evitare che l'abbattimento dei manufatti possa causare danni alle strutture circostanti. Si procederà con delle ruspe e con altre macchine che vengono utilizzate in questo genere di situazioni. L'area è soggetta a vincolo archeologico, paesaggistico e ferroviario e le prime contestazioni di abusivismo da parte del Comune di Roma risalgono al 1997, ma non si è mai proceduto con le relative azioni fino ad oggi.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.