Appia Day 2017: eventi, musica, passeggiate da Roma a Brindisi in onore della “regina viarum”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:57

Con oltre 120 eventi, aperture speciali e gratuite di monumenti, ciclotour, il parco della Caffarella e poi viste guidate, teatro, musica e degustazioni Slow Food, torna il prossimo 14 maggio l’Appia Day, una domenica di festa per riscoprire l’Appia Antica, la Regina Viarum delle strade romane, da percorrere da soli o in compagnia, a piedi o in bici.

Organizzata da Legambiente, Touring Club Italiano, Federtrek, Italia Nostra, VeloLove con Roma Capitale, Parco Archeologico e Parco Regionale dell’Appia Antica, la giornata avrà il suo cuore a Roma, con un programma che va dal centro storico fino ai confini della città, ma attraverserà anche Campania e Puglia con 25 comuni coinvolti fino a Taranto e Brindisi a raccontare, dice Alberto Fiorillo, coordinatore Comitato Promotore dell’Appia Day riportato da Ansa, “che si tratta di un cammino”. E per rilanciare il sogno “di un unico parco archeologico capitolino dall’Appia Antica ai Castelli Romani”.

Appia antica

La via Appia è una strada romana che collegava Roma a Brundisium (Brindisi), uno tra i più importanti porti dell’Italia antica, da cui partivano le rotte commerciali per la Grecia e l’Oriente. L’Appia, considerata dai Romani la regina viarum (regina delle strade), è universalmente ritenuta una delle più grandi opere di ingegneria del mondo antico, sia in considerazione dell’epoca precoce in cui fu realizzata (fine IV – III sec. a.C.), sia per l’enorme impatto economico, militare e culturale che essa ha avuto sulla società romana.
Larghi tratti della strada, particolarmente nel suburbio della città di Roma, sono ancora oggi conservati e percorribili nonché meta del turismo archeologico.

Il comunicato stampa

“Oggi, dopo oltre mezzo secolo, noi continuiamo a credere che dai resti della Roma antica possa nascere una sfida di modernità. Da questo cuneo verde fatto di natura e monumenti che da sud si incastra nel cuore della Capitale può germogliare un’idea nuova di città che guarda all’antico, ma non al vecchio, che è capace di rigenerarsi senza perdere la propria natura.

L’Appia Day vuole dimostrare che il progetto di Cederna di un unico parco archeologico capitolino è ancora oggi la leva per innalzare la qualità dell’intera città, soprattutto della sua periferia. Che questo grande triangolo di storia e paesaggio che dal Campidoglio si apre verso i Castelli, dopo più di un secolo di saccheggio edilizio dell’agro, è l’unica relazione rimasta tra città antica e campagna romana e l’ultima possibilità per una dignitosa forma urbis della Città metropolitana. Che Roma e i romani, celebrando domenica 14 maggio in modo festoso il fascino e l’incanto della strada più bella del mondo, vogliono riappropriarsi dell’Appia Antica e del proprio passato guardando al futuro, per costruire insieme la Capitale e il Paese di domani.

Mezzo secolo fa (dicembre 1965) il ministro dei Lavori Pubblici Giacomo Mancini, dopo anni di aspro confronto sul Piano Regolatore della Capitale, vince le resistenze del Campidoglio e vincola a parco pubblico l’intero comprensorio dell’Appia Antica, da Porta San Sebastiano ai confini del territorio comunale. Quell’iniziativa ha creato le premesse per la nascita del più grande museo a cielo aperto della Roma antica, dalla Colonna Traiana di piazza Venezia ai Castelli romani.

È passato mezzo secolo e i primi chilometri dell’Appia Antica continuano a essere ingolfati dal traffico privato, con molti veicoli e pullman turistici che passano addirittura sopra i tratti in basolato del 312 a.C. L’area è ancora interessata da un diffuso abusivismo edilizio fatto di ville lussuose e attività produttive incompatibili con la vocazione storica, naturalistica e agricola dell’area, mentre procede a fatica l’attività di acquisizione al patrimonio pubblico di alcuni monumenti di pregio inglobati nel tempo all’interno di proprietà private”.

Le iniziative principali

Tra gli appuntamenti, la Grab Bike: 20 chilometri in bici dal Colosseo al Circo di Massenzio, lungo il Grande Raccordo Anulare delle bici. Nell’area della Capitale sarà possibile visitare tutti i monumenti disseminati sul percorso, da Villa dei Quintili al Mausoleo di Cecilia Metella, fino alle Catacombe di San Callisto e ai mirabili Acquedotti Romani, ma anche storiche chiese e un polmone verde come il Parco della Caffarella.

Inoltre: eventi e visite guidate nei luoghi storici dei territori di Latina, Terracina, Capua, Minturno protagoniste del Via Appia Trail, il cammino di otto giorni che prenderà il via il 14 maggio nella Capitale per approdare a Santa Maria Capua Vetere. Infine, nelle estreme propaggini meridionali della Regina Viarum, un suggestivo percorso schiuderà ai partecipanti le meraviglie di Ostuni e dell’antica città di Egnazia. L’intero programma è visualizzabile nel sito dedicato: www.appiaday.it

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