A fuoco un autobus della linea 905

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18

Ancora una volta l'Atac finisce nell'occhio del ciclone per l'ennesimo autobus che, intonro alle 1.30 del 21 giugno, ha preso fuoco mentre transitava sul Grande raccordo anulare, all'altezza dello vincolo di via della Magliana. 

Il tredicesimo “flambus” del 2018

Fortunatamente il mezzo non aveva passeggeri a bordo e il conducente non è rimasto ferito nell'incidente. In una nota, L'Atac ha dichiarato che per “ragioni ancora da accertare, nella notte si è sviluppato un incendio su un bus fuori servizio che stava rinetrando in rimessa“. La vettura 3049, secondo le informazioni fornite, era uno dei bus “rossi” acquistati durante l'amministrazione dell'ex sindaco Gianni Alemanno. Con quello di questa notte sale a 13 il numero degli autobus dell'Atac che hanno preso fuoco nel 2018.

I precedenti

Negli ultimi mesi un autobus a preso fuoco a Valle Aurelia, uno in via del Tritone, e uno a Piazza Venezia. Prima ancora, all'Esquilino lo scorso 20 aprile, poi nella mattinata del 13 aprile in via di Portonaccio. Poi ancora il 6 marzo, in via Prenestina, all'incrocio con via Cocconi, a una vettura della linea 313, che serve le zone di Roma Est. Pochi giorni prima, in pieno giorno, tra Macchia Palocco ed Acilia. Il 21 febbraio un autobus della linea 014 è stato distrutto dalle fiamme a Ostia mentre percorreva via Cardinal Ginnasi. Prima ancora era stata la volta di Prati, quando ad andare a fuoco è stato un mezo della linea 030. E, ancora, un altro autobus Atac distrutto lo scorso 26 gennaio su viale Palmiro Togliatti, zona Centocelle. Prima era stata la volta di un mezzo danneggiato mentre si trovava in piazza di Monte Savello, nella zona del Ghetto all'Isola Tiberina

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.